L’Officina è uno dei cinque ambienti di Innovazione Urbana Lab a Palazzo d'Accursio: è un’area didattica e di laboratorio che può ospitare workshop e attività di gruppo, ma anche luogo in cui ciascuno può conoscere le trasformazioni di Bologna e diventare protagonista nell'immaginarne l’evoluzione.

Qui l’esperienza non sarà mai la stessa e periodicamente si troveranno temi nuovi su cui lavorare. Il primo tema trattato è quello della “Città della prossimità”.

La parete rigenerazione urbana

La parete della rigenerazione è un elemento progettato in coerenza e armonia con tutto il restante linguaggio del laboratorio. Il materiale e i colori nero e rosso sono il motivo conduttore di tutti gli elementi fisici del Lab.
La parete è organizzata come il pannello porta attrezzi di un’officina, fatta di fori nei quali sono fissati gli elementi espositivi che potranno essere spostati e ordinati secondo logiche differenti e in base alle esigenze specifiche di ogni contenuto da esporre. Gli attrezzi appesi a questa parete sono pannelli in parte asportabili dai visitatori e illustrano casi studio dal livello locale a quello internazionale, un glossario dei termini della rigenerazione urbana e un abaco dei materiali attraverso i quali intervenire negli spazi urbani: tutti elementi di stimolo e formazione alle attività di progettazione che possono avvenire in forma individuale o collettiva sul tavolo al centro dell’ambiente.

Tavolo di co-progettazione

Il tavolo posto al centro della stanza include quattro postazioni “touch” che, attraverso un'attività ispirata al gioco “Più e meno” di Bruno Munari, permettono ai visitatori di ripensare l’aspetto e la funzione di alcuni spazi della città e di condividere la loro visione su come potrebbe essere Bologna domani. In piena libertà, il visitatore può intervenire sulla scena: inserire, spostare e colorare allestimenti e piccole architetture, installazioni temporanee o permanenti, fornendo suggestioni e interpretazioni originali del ruolo di uno spazio pubblico. Può una piazza essere ricoperta da un prato? E un palazzo urbano diventare un’opera a cielo aperto?
Gli spazi in analisi e gli elementi selezionabili verranno periodicamente sostituiti, permettendo al visitatore di esplorare e ripensare nel tempo aree sempre nuove della città. L'attività può essere condotta individualmente o in gruppo – includendo fino a 4 utenti, ciascuno dal proprio schermo, con la possibilità di collaborare su un canvas digitale condiviso. Le composizioni realizzate da visitatori precedenti saranno consultabili nell’Archivio dell’Officina, il quinto schermo posto all’inizio del tavolo. L’ambiente può essere essere anche utilizzato come spazio laboratoriale in occasione di eventi, workshop e conferenze. Per questo il tavolo centrale può scomporsi in più parti per liberare spazio al centro della stanza e accogliere altri sedie e tavolo mobili.

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