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Rinnovare la città

L’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del Coronavirus ha ormai assunto una dimensione chiaramente globale. È tuttavia nei contesti urbani che i suoi effetti economici, sociali, politici e, naturalmente, medico-sanitari si manifestano nelle forme più drammatiche. Le città devono dunque fare i conti con un nuovo scenario. 

Nel dibattito pubblico c’è chi si interroga su come cambieranno i rapporti tra i diversi livelli territoriali della politica (municipale, regionale, nazionale, europeo e globale), chi sottolinea il rischio di sperimentare in poco tempo un ulteriore divario sociale e nuovi livelli di disuguaglianza all’interno delle nostre società, chi parla di un mutamento epocale in corso. 

Quali cambiamenti si renderanno necessari in tema di mobilità, condizione abitativa, spazio pubblico, produzione e welfare culturale, economia?  Quali saranno le conseguenze per le fasce più deboli e precarie della popolazione?

Prima dell’emergenza, attraverso il lavoro ascolto della città portato avanti in questi anni, come Fondazione per l'Innovazione Urbana eravamo impegnati in alcuni dei principali progetti strategici della città con laboratori di partecipazione e coinvolgimento in tutti i quartieri e scuole secondarie (Piano Urbanistico Generale, Piano Territoriale Metropolitano, supporto della realizzazione della linea tranviaria, HousINgBO sulla condizione abitativa studentesca, Bologna oltre le barriere per favorire accessibilità, Bologna Attiva per le pratiche mutualistiche, per citarne alcuni) ed eravamo in procinto di avviare un rapporto di sintesi con indicazioni di priorità e interventi per i prossimi anni a venire, il Piano per l’innovazione Urbana.
Se da un lato siamo consapevoli che molti di quei progetti andranno rivisti alla luce della nuova situazione (non solo dal punto di vista dei metodi di indagine, di comunicazione e di coinvolgimento degli stakeholders e della cittadinanza), dall’altro siamo convinti che questo lavoro di ricerca e programmazione sia adesso ancora più urgente e prioritario. E, ancora più di prima, necessita di uno sforzo collettivo organizzato per r-innovare la città, attraverso lo studio e l’analisi degli effetti economici e sociali prodotti dall’emergenza coronavirus per individuare nuove priorità e per immaginare nuove soluzioni e misure concrete di breve e di lungo periodo capaci di rispondere agli effetti più duri della crisi. 

Questo sforzo collettivo potrebbe prendere le forme di un Osservatorio che metta insieme competenze molteplici per un obiettivo comune. Per favorire il processo abbiamo pensato di attivare uno spazio stabile di riflessione sugli effetti e le prospettive post-emergenza, convinti che questa crisi si possano e debbano aprire anche spazi di azione inediti. Ci immaginiamo tre livelli di azione: 

  1. Uno spazio di confronto e di documentazione, attraverso due strumenti principali:

    - Dialoghi pubblici con studiosi, esperti, policy-maker, city-maker trasmessi in diretta streaming sulla nostra pagina Facebook disponibile a questo link.

    Primi appuntamenti:
    27 marzo 2020 ore 18.30: Joan Subirats, Assessore al Comune di Barcellona e docente di Scienza Politica dell’Università Autonoma di Barcellona.
    30 marzo 2020 ore 18.30: Chiara Giorgi, Docente di storia delle istituzioni politiche all'Università La Sapienza di Roma. 
    3 aprile 2020 ore 18.30: Sandro Mezzadra, Docente di Filosofia Politica e Studi coloniali e postcoloniali all’Università di Bologna.
    6 aprile 2020 ore 18.30: Philip Golub, Docente di Rel. internazionali all’Università Americana di Parigi. 

    - Costruzione e pubblicazione di un archivio digitale di fonti e documenti utili alla costruzione di un quadro di analisi complessivo, in continuo aggiornamento. 

    L'archivio vuole alimentare un dibattito critico e ragionato sulle sfide e le possibili conseguenze di questa emergenza ed è parte di uno sforzo di analisi, ricerca e proposta più ampio, che guarda al futuro della città di Bologna in un contesto globale.
    L’archivio è attualmente in costruzione e costante aggiornamento e verrà a breve riorganizzato attraverso l’uso di parole chiave per facilitare la lettura e la fruizione delle fonti proposte. 

    Vai alla versione provvisoria dell'archivio

  2. Analisi dell’impatto sulla città attraverso:
    - Studi e ricerche a partire anche dal riorientamento dei diversi progetti di ricerca già avviati dalla Fondazione e connetterli su un Atlante sulle trasformazioni urbane, attualmente in lavorazione
    - Analisi territoriale partecipata attraverso focus group, interviste, questionari, attività di citizen science e altre modalità in sinergia con i diversi settori del Comune, la Città metropolitana, i Quartieri e gli stakeholder cittadini. 

  3. Piano Innovazione Urbana
    Il lavoro di indagine è finalizzato a fornire indicazioni di misure e azioni necessarie per contrastare gli effetti economici e sociali della crisi e indicazioni di priorità e opportunità per il futuro.

Per info sugli eventi:   

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