• Urban Innovation Plan

    The Urban Innovation Plan began in December 2016 with the objective of tracing out a perspective of transverse innovation for the Administration and the City of Bologna. With an open document that can be implemented over time, the basic idea was to create a space for discussion and co-design open to everyone that connects opportunities, territorial potential, and public decisions, adopting community activation and accounting as a method.

    The first edition (2016) ‘Verso il Piano innovazione urbana’, recounted the planning effort made by the Administration with a 2021 horizon, systematizing various design tools and funding programmes and favouring the emergence of some axes of priority development. The document concretely identified — with resources and times — the opportunities given by city, national, and European funding tools for a sustainable, welcoming, attractive, and collaborative city.

    With the second edition (2019), it became a tool for various voices to talk about the future of the city thanks to a stable, widespread process of territorial engagement that began in 2017. In fact, the document was the result of two years of work in the District Labs and aimed to provide an exhaustive framework of the approach adopted by the Fondazione per l’Innovazione Urbana and the lines of action emerging from processes begun with organizations, communities, and citizens of Bologna. Interweaving data collected from about 280 meetings held in 2017 and 2018, the Administration’s perspective is accompanied by the bottom-up perspective, which suggests and identifies central elements to frame upcoming interventions on both the city and neighbourhood scales in the areas of society, education, the digital realm, culture, and public space.

  • altre notizie (2)

    Novità, aggiornamenti, bandi, avvisi e tanto altro: qui le principali notizie sulla città in trasformazione.
  • Laboratorio Aria

    Che Aria é? Scarica la app per monitorare e migliorare la qualità dell'aria di Bologna e inseriscila gratuitamente nel tuo sito!

    Il problema della qualità dell’aria si presenta in tutto il bacino padano coinvolgendo anche la città di Bologna. I livelli di concentrazione di alcune sostanze inquinanti rilevati dalla rete di monitoraggio superano, con diverse modalità a seconda delle caratteristiche chimiche e dei contesti territoriali, i limiti indicati dalla normativa.
    Nel corso del 2017, ad esempio, sono stati 40 i giorni in cui si è registrato un superamento dei limiti massimi di PM10 (polveri sottili) consentito.
    Si tratta di un problema molto complesso che riveste primaria importanza, anche a causa degli effetti sanitari che l’inquinamento dell’aria può procurare alla popolazione esposta.

    Nonostante questo e pur essendo stati numerosi gli strumenti informativi (campagne di comunicazione, eventi, ecc.) attivati negli ultimi anni dai vari Enti coinvolti (Regione, Arpae Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, ecc.), la percezione del problema sembra essere ancora limitata a una piccola fetta della popolazione più sensibile e attiva.

    Il Laboratorio Aria, nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Università di Bologna, Arpae Emilia-Romagna, Ausl Bologna e Città metropolitana di Bologna e coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana, è un percorso sperimentale di confronto e collaborazione tra soggetti diversi per creare attenzione e azione intorno al tema della qualità dell’aria. Attraverso il Laboratorio Aria, si intende accrescere la consapevolezza del problema in città, creando un flusso informativo costante, facendo dialogare i diversi sistemi e le tecnologie di misurazione e monitoraggio della qualità dell’aria già attivi e stimolando comportamenti che riducano l’impatto e i rischi per la salute.

    Gli obiettivi principali del Laboratorio, in particolare, sono:

    1. costruire una rete di soggetti attivi a vario livello sul tema della qualità dell’aria (Istituzioni, Associazioni, Comitati, Comunità formali e informali) disponibili a collaborare per aumentare la consapevolezza e l’ingaggio dei cittadini su questa problematica
    2. definire strategie e strumenti condivisi per mettere in rete, diffondere e ampliare le basi dati di monitoraggio della qualità dell’aria sia di natura istituzionale che “dal basso”
    3. definire strategie, contenuti e strumenti condivisi per informare e comunicare in modo continuo ed efficace sulla problematica della qualità dell’aria e sui comportamenti individuali che possono aiutare a contenerla.

    La prima fase del Laboratorio (maggio-giugno 2018) ha previsto: 

    • quattro incontri aperti a rappresentanti di Istituzioni, Associazioni, Comitati e semplici cittadini per costituire una rete di soggetti interessati allo sviluppo e alla diffusione di una campagna di sensibilizzazione e comunicazione
    • la diffusione di un questionario per rilevare la percezione dei cittadini sulla qualità dell'aria a Bologna, le informazioni che vorrebbero avere e i comportamenti che sarebbero disposti a modificare per ridurre l'inquinamento

    Nella sezione Documenti sono disponibili i relativi report. 

    La seconda fase del Laboratorio (settembre-novembre 2018) ha previsto:  

    • ulteriori quattro incontri laboratoriali dedicati allo sviluppo di uno strumento di comunicazione e sensibilizzazione sulla qualità dell’aria e sui comportamenti individuali e collettivi (la app Che Aria è) e al coinvolgimento diretto di portatori di interessi sul tema della qualità dell'aria.

    Nella sezione Documenti sono disponibili i relativi report. 

    La terza fase del Laboratorio (da dicembre 2018) ha previsto un insieme di attività sperimentali che si sono concentrate su alcuni temi emersi come centrali nelle fasi precedenti come la salute, i dati, lo sport:

    • Interviste
      Da dicembre 2018 a febbraio 2019 si sono svolte 8 interviste a ricercatori ed esperti individuati dal Laboratorio sui temi della comunicazione, della salute e dello sport in relazione alla qualità dell’aria. Nelle interviste si sono approfondite quali sono le più efficaci modalità di prevenzione dell'inquinamento atmosferico e come possono agire i cittadini per contribuire a ridurre con i propri comportamenti l'impatto sull'inquinamento e i rischi per la propria salute. Le persone selezionate sono: Rita Baraldi - CNR, Simona Larghetti - SalvaIciclisti Bologna, Fiorella Belpoggi - Istituto Ramazzini, Paolo Pandolfi - AUSL Bologna, Alessandro Zanasi - Associazione Italiana per lo studio della tosse, Gino Santi - UISP, Gerardo Astorino - Comitato Podistico Bologna, Silvana Di Sabatino - UniBo. 
    • Focus group
      A febbraio e marzo 2019 si sono svolti  3 focus group su alcuni dei temi emersi come prioritari nelle fasi precedenti del Laboratorio: salute, dati e sport. Ai focus group hanno partecipato esponenti di istituzioni, associazioni e comunità del territorio che, per competenze ed esperienze, possono dare un contributo prezioso alla discussione.
    • App Che Aria è
      Questa fase ha previsto un insieme di attività di miglioramento della app, definite sulla base delle segnalazioni e dei suggerimenti raccolti nella fase precedente, e di sviluppo e diffusione della stessa (es. rilascio versione iOS, realizzazione dei widget incorporabili nei siti web, attività di comunicazione, ecc.). È proseguito inoltre il lavoro redazionale sui contenuti (consigli e informazioni) che la app diffonde quotidianamente.
    • Inquinamento dell'aria e salute. Dieci domande agli esperti
      Redazione e divulgazione di un decalogo informativo per fornire elementi di conoscenza sul tema dell’inquinamento e suggerimenti utili sui comportamenti da tenere per ridurre i rischi per la salute, in modo particolare per i soggetti più esposti come bambini, anziani, persone con malattie respiratorie e/o cardiache. Le dieci domande sono state selezionate tra quelle più frequenti e le risposte sono state elaborate in collaborazione con i partner scientifici del Laboratorio Aria: Azienda USL di Bologna, Arpae e Istituto Ramazzini.
    • Monitoraggio progetto RIO 
      Misurazione delle concentrazioni di NO2 nelle aree indoor di una scuola secondaria di I grado e valutazione del rapporto delle concentrazioni di NO2 fra un’area indoor e un’area outdoor di maggior interesse per l’impatto del traffico veicolare, per esempio l’area di sosta dei veicoli a servizio della scuola. 

    Per maggiori informazioni:

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