In mostra le eccellenze dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna, dall'8 giugno al 27 luglio a Casa Saraceni e dal 29 giugno all'11 settembre all'Archiginnasio. 

Due mostre a cura di Maria Beatrice Bettazzi, Giuliano Gresleri, Paolo Lipparini, Francesca Talò che, per la prima volta, espongono al pubblico disegni, fotografie, documenti, riviste e volumi inediti, in occasione del ventesimo anno di costituzione della Sezione Architettura dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna (1996-2016).

L'esposizione rappresenta una rassegna di progetti e documenti inediti, parte essenziale del dibattito che ha accompagnato la realizzazione della Bologna moderna, dal 1850 ad oggi, proponendosi come punto di riferimento di una più ampia riflessione sul problema della formazione della città moderna, giunta oggi in una fase critica particolarmente avvertita dalla opinione pubblica.
Le opere esposte vengono presentate dopo una ventennale campagna di ricerca, individuazione e censimento di materiali che gli eredi dei progettisti hanno voluto donare all'Università di Bologna. Il patrimonio dell'Archivio Storico, che conta già un importante giacimento fotografico della storia della città, si è arricchito in tal modo di una documentazione progettuale che svela i segreti del lavoro intellettuale e materiale alla base delle trasformazioni e dei cambiamenti dell'ambiente urbano.

La mostra si sviluppa in due luoghi prestigiosi:

  • a Casa Saraceni, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio (via Farini, 15), sono esposte grandi tavole, organizzate per argomenti, che assumono il carattere di opere autonome, quasi biografie disegnate degli architetti - inaugurazione 8 giugno 2016 ore 18.00;
  • presso lo storico quadriloggiato dell'Archiginnasio di Bologna (piazza Galvani, 1) viene offerta una visione generale della documentazione alla piccola scala (foto, documenti d'epoca, libri, schizzi, ecc.) - inaugurazione 29 giugno 2016 ore 18.00.

Il catalogo, denso di illustrazioni, restituisce una sintesi, con funzioni fortemente didattiche, in grado di documentare nel suo complesso la costruzione della città.

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