Fino al 28 febbraio 2016 nella Sala Atelier di Urban Center Bologna è in mostra “Vivere la Città”, una lettura in parallelo di numerose esperienze di città del mondo che si sono distinte per l'impegno nel campo della valorizzazione e dell'innovazione urbana nei centri storici.

Fra queste anche Bologna, che ospita la mostra dopo aver vinto il Premio Gubbio 2015 con il programma per la pedonalità “Di nuovo in centro".

La mostra, promossa da Ancsa - Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici, Comune di Bologna e Urban Center Bologna, si articola in più sezioni: una rassegna di dieci città italiane e straniere che hanno vinto il premio Gubbio dalla sua istituzione ad oggi; i progetti finalisti del Premio internazionale Gubbio 2015 per interventi e programmi di riqualificazione della città storica; una sintetica storia dell'Ancsa e del dibattito nazionale sui centri storici attraverso le vicende di dieci città del nostro paese dal 1960 ad oggi.

Più in particolare, nella piazza coperta di Salaborsa (dal 2 al 14 febbraio) un videowall mostra lo svolgersi dei progetti nel contesto e la vita degli spazi riqualificati dopo gli interventi che hanno conseguito nel susseguirsi degli anni il Premio Gubbio: Lisbona - O Chiado, Ruhr - Emscher Park, Parma - piazzale della Pace, Toledo - piano per il centro storico, Palmanova - Piazza Grande, Siracusa - spazi urbani a Ortigia, Saint Denis - le piazze centrali, Quito – barrio La Ronda, L'Avana - Avenida del Puerto, Firenze - Le Murate, Bologna – centro storico nel suo complesso. Città diverse, esempi di azioni certamente diverse, spesso attuate attraverso percorsi gestionali difficilmente comparabili, a motivo della natura politica, economica e organizzativa che caratterizza e differenzia l'Italia e la Germania, Cuba o la Spagna.

Al secondo piano, nella Sala Atelier di Urban Center Bologna (dal 2 al 28 febbraio), è esposta una seconda sezione della mostra dedicata ai progetti che si sono distinti in occasione del Premio Giubbio edizione 2015: le città vincitrici delle tre sezioni del Premio (Bologna, Sa Pobla e Montevideo) e tutte le città italiane (Concordia sul Secchia, Foligno, Noto e Pastrengo), europee (Santiago e Timisoara) e latinoamericane (L'Avana, Bogotá e Pereira) che hanno ricevuto una menzione e una segnalazione (Buenos Aires, Quito, Puebla).
Inoltre, un altro focus dell'esposizione, rappresentato da un grande tavolo al centro della Sala Atelier, racconta le città italiane le cui vicende più si sono intrecciate negli anni con la storia dell’Ancsa – Gubbio, Bologna, Matera, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Milano, Genova, Bergamo – e ne evidenzia le occasioni e gli eventi che hanno contribuito alla evoluzione del pensiero dell’Associazione.

All'inaugurazione della mostra, martedì 2 febbraio alle ore 12..30, hanno partecipato Enrico Fontanari, coordinatore comitato scientifico Ancsa, Patrizia Gabellini, Assessore Urbanistica, Città storica e Ambiente Comune di Bologna), Francesco Evangelisti, Direttore Settore Piani e Progetti Urbanistici, Comune di Bologna.

Guarda le foto dell'inaugurazione:

Guarda il video su Bologna (realizzato da Camera Nebbia), uno degli 11 che compongono il videowall in piazza coperta: 

Nell’ambito della mostra, sono inoltre previsti due seminari di approfondimento che si svolgeranno mercoledì 10 e 24 febbraio, alle ore 17.00, nella Sala Atelier dell’Urban Center Bologna.
> Il programma del seminario del 10 febbraio

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