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data evento: 06-10-2022

In continuità con le innovazioni amministrative avviate dal Comune di Bologna, nasce il Nuovo Patto per l’Amministrazione condivisa tra Comune di Bologna, Terzo Settore e reti civiche di Bologna, esito del percorso Un Patto con il Terzo Settore, laboratorio civico attivo da febbraio 2022.

Il percorso, promosso dal Comune di Bologna e dal Forum Terzo Settore, con il supporto della nostra Fondazione, ha coinvolto oltre 500 cittadine e cittadini, dei quali circa 350 in rappresentanza di soggetti civici e del Terzo Settore, assessore e assessori, dirigenti e tecnici del Comune, consigliere, consiglieri e presidenti di Quartiere. 

La partecipazione è stata promossa attraverso la realizzazione di 7 focus group tematici ad invito, 2 assemblee pubbliche, 6 laboratori nei quartieri e un Quaderno degli attori, cioè uno spazio digitale per raccogliere anche in forma scritta osservazioni sul documento del Patto, da parte di organizzazioni, realtà civiche, cittadine e cittadini operanti nel Terzo Settore e nelle reti civiche di Bologna.

A supporto del processo ha lavorato un Comitato Scientifico di Garanzia presieduto dal professore Riccardo Prandini dell'Università di Bologna, per supervisionare e indirizzare scientificamente i lavori secondo le indicazioni della Riforma del Terzo Settore. Sono membri del Comitato Scientifico di Garanzia: Giovanna De Pasquale (Forum Terzo Settore), Luciano Gallo (ANCI EmiliaRomagna), Tommaso Francesco Giupponi (Università di Bologna), Roberta Paltrinieri (Università di Bologna), Lavinia Pastore (Università di Tor Vergata), Alceste Santuari (Università di Bologna), Paolo Venturi (AICCON) e con il supporto di Giulia Ganugi (Università di Bologna). 

Il documento sigla un nuovo accordo strategico tra l’Amministrazione e le organizzazioni civiche della città, evidenziando valori, impegni e un sistema di governance permanente per dare risposte e creare sviluppo nella fase post-pandemia.  

Nella cornice del Nuovo Patto per l’Amministrazione condivisa, e in coerenza con gli impegni in esso contenuti, viene avviato inoltre l’iter di adozione del nuovo “Regolamento sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale e per la cura e la rigenerazione ei beni comuni urbani” (di qui “Regolamento”), che supera quello del 2014, prima sperimentazione a livello nazionale.

Le novità che emergono da questi innovativi dispositivi amministrativi, il Nuovo Patto per l’Amministrazione condivisa e la riforma dedicata al patrimonio partecipativo bolognese e alle forme di collaborazione tra Comune e soggetti civici, riguarderanno principalmente:

  • La creazione attraverso il Patto di un osservatorio permanente di confronto sull’Amministrazione Condivisa, co-progettato attraverso il percorso, tra Amministrazione, Enti del Terzo settore e realtà civiche, che si dota di due organi di governance: gli Stati generali dell’Amministrazione condivisa e il Comitato di impulso e di monitoraggio.
  • La sottoscrizione attraverso il Patto da parte dell’Amministrazione comunale, degli Enti del Terzo Settore e delle reti civiche di Bologna, di tre tipologie differenti di impegni condivisi: impegni di processo, impegni di attuazione e impegni trasversali.
  • La modifica dello statuto del Comune di Bologna che sancisce, anche sulla base della Riforma del Terzo Settore, la programmazione e la progettazione condivise come strumenti primari della relazione tra Amministrazione e soggetti civici. 

In quest’ottica programmazione e progettazione condivise rappresenteranno il nuovo metodo di lavoro tra Amministrazione, Enti del Terzo Settore e reti civiche riducendo la logica competitiva in favore della più ampia collaborazione civica.

  • La creazione con il nuovo Regolamento di un’unica cornice normativa per l’Amministrazione condivisa che comprende tutti i soggetti, le forme di sostegno e di collaborazione civica previste dall’Amministrazione comunale, supportata dai valori condivisi e dagli impegni congiunti presenti nel Nuovo Patto per l’Amministrazione Condivisa. 
  • Il Nuovo Regolamento, superando il requisito dell’iscrizione nell’elenco delle libere forme associative, amplia il novero dei soggetti definendo le modalità di collaborazione e le forme di sostegno ad esse dedicate, prevedendo forme di collaborazione a tutti i livelli, calibrate sui bisogni del territorio. Con questa innovazione, l’Amministrazione Comunale riconosce il valore delle energie territoriali, rappresentate spesso da soggetti più piccoli e poco strutturati, nello sviluppo futuro della città, garantendo loro riconoscimento e sostegno.
  • Il riconoscimento della valutazione e del monitoraggio degli output, degli outcome e degli impatti come elemento qualificante della progettazione territoriale, oltre che la previsione e realizzazione di un sistema strutturato di  raccolta e condivisione congiunta di dati tra Amministrazione, Terzo Settore e realtà civiche per indirizzare le policy pubbliche. In quest’ottica l’impegno è nella promozione costante di momenti di formazione congiunta che implementino le competenze specifiche di ciascun soggetto coinvolto nell’amministrazione condivisa.
  • Nel rispetto delle indicazioni emerse dal percorso del Laboratorio Spazi nel 2019 e dei valori espletati nel Patto, gli immobili e gli spazi pubblici diventano con maggiore forza una forma di sostegno alla realizzazione di progettualità civiche secondo il principio dell’uso condiviso. L’utilizzo degli immobili e degli spazi nel nuovo Regolamento si distingue in uso occasionale, uso transitorio e uso stabile e prevede una maggiore apertura rispetto ai soggetti informali.
  • La definizione e l’allargamento delle forme di sostegno a favore della collaborazione civica come gli immobili e gli spazi pubblici destinati all’uso civico, beni e servizi forniti dal Comune, percorsi di formazione e affiancamento, agevolazioni amministrative e promozione dell’autofinanziamento, esenzioni e agevolazioni in materia di canoni e tributi locali, forme di riconoscimento per le azioni realizzate, lavoro di pubblica utilità, servizio civile, tirocini formativi e concessione di contributi.

Il Nuovo Patto per l’Amministrazione Condivisa entrerà in vigore fin da subito attraverso delibera di Giunta mentre contestualmente verrà avviato l’iter di adozione del nuovo Regolamento sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale e per la cura e la rigenerazione e i beni comuni urbani, prerogativa del Consiglio comunale. Entrambi i dispositivi amministrativi saranno oggetto di monitoraggio continuo durante l’arco del mandato politico dell’attuale Consiglio e Giunta comunale. Nel mese di novembre verrà realizzato un evento di presentazione dei due strumenti, aperto a tutto il variegato mondo del Terzo Settore, delle realtà civiche cittadine e alla cittadinanza attiva, nel quale verranno illustrate le principali innovazioni e i filoni progettuali ad esse connesse. In occasione di questo evento verranno presentate le modalità di adesione e sarà possibile partire con le sottoscrizioni del Patto.

» Scarica il Nuovo Patto per l'Amministrazione condivisa 
» Scarica la presentazione di sintesi del Nuovo Patto
» Scarica il documento di sintesi del Percorso Un Patto con il Terzo Settore 

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