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Si conclude il progetto Student Scientists promosso da Legambiente Emilia-Romagna che ha visto oltre 500 ragazzi delle scuole medie e superiori di Bologna raccogliere dati sulla qualità dell’aria intorno ai loro plessi scolastici.

In occasione della Commissione Ambiente convocata dal Comune di Bologna lo scorso 29 maggio 2019, sono stati presentati alla città e alle istituzioni gli esiti del progetto Student Scientists: il monitoraggio dell’inquinamento in città, ideato da Legambiente Emilia-Romagna e co-finanziato dalla Fondazione Carisbo.
Il progetto ha coinvolto attivamente circa 500 studenti delle scuole medie Dozza (IC1), Zappa (IC15), Farini (IC12) e Liceo Scientifico Sabin di Bologna, con l’obiettivo di trasferire ai ragazzi informazioni scientifiche sulla pericolosità dell’inquinamento dell’aria e sugli effetti sulla loro salute e sull’ambiente, rendendoli al tempo stesso protagonisti di una riflessione sulla qualità e la vivibilità della loro città.
“Da Bologna la rossa a Bologna la grigia”, “Non voglio aver paura di respirare”, “Ne abbiamo pieni i polmoni”, sono solo alcuni dei messaggi lanciati dai ragazzi che lo scorso inverno si sono trasformati in “Student Scientists”, realizzando in prima persona sessioni di monitoraggio del traffico e delle concentrazioni di PM10 all’esterno del luogo in cui passano la maggior parte della giornata, cioè la loro scuola.

Nel corso dell’esperienza, che ha visto l’utilizzo di una centralina in grado di misurare i livelli delle polveri sottili (PM10) che non aveva l’obiettivo di sostituirsi alle rilevazioni ufficiali di ARPAE, hanno effettuato misurazioni di circa un’ora ciascuna, realizzando complessivamente 18 campionamenti in 4 diversi punti della città, nel periodo compreso tra il 15 febbraio e il 6 marzo 2019, con risultati molto preoccupanti per tutte le scuole, in particolar modo per le scuole Sabin dove si sono registrati i dati peggiori. 

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Il percorso progettuale ha visto anche l’organizzazione di incontri formativi in classe per approfondire le tematiche connesse all’inquinamento dell’aria, le fonti emissive e le principali cause di inquinamento nelle nostre città, con uscite sul campo per quantificare i flussi di traffico intorno ai plessi scolastici e con un focus specifico per gli orari di ingresso ed uscita dalla scuola.

I ragazzi hanno portato alle istituzioni le loro riflessioni e le loro richieste per migliorare la qualità dell’aria di Bologna, in particolare sul tema della riduzione del traffico veicolare a favore del trasporto pubblico e sulla necessità di azioni per favorire spostamenti sostenibili casa-scuola.

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