progetti di rigenerazione

  • Il complesso immobiliare dell'ex Manifattura Tabacchi, realizzato negli anni '50-60 tra via Ferrarese e via Stalingrado su progetto dell'ing. Pier Luigi Nervi e ora di proprietà della Regione Emilia-Romagna, diventerà la sede del nuovo Tecnopolo di Bologna. Un centro per l'innovazione e la sperimentazione che rientra nella strategia regionale per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico e che fa parte anche del Piano Strategico Metropolitano di Bologna.

    Il progetto per il Tecnopolo, esito di un concorso internazionale di progettazione, prevede di demolire gli edifici e le strutture più fatiscenti consentendo di scoprire la ricchezza delle architetture esistenti e di integrarle con le nuove previste.

    Il nuovo complesso sarà strategicamente integrato all'interno del quartiere Navile, in stretta connessione a sud con la Bolognina e proiettato verso nord oltre la tangenziale.

    Il progetto complessivo prevede l'insediamento nel Tecnopolo di di istituzioni (agenzie della Regione, ENEA, Istituti Ortopedici Rizzoli) e laboratori di ricerca attivi su diverse piattaforme tecnologiche: meccanica, materiali, costruzioni, scienze della vita, energia-ambiente, Ict e data center, design.
    Inoltre il Tecnopolo sarà sede del data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts - ECMWF), in un’area complessiva di 9.000 mq, compresa la zona per le attrezzature computerizzate ad alta performance al piano terra e per gli uffici.
    Anche la nuova Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia (ItaliaMeteo) avrà sede alla ex-Manifattura Tabacchi, concentrando qui diverse strutture di ricerca ora regionali e configurando il Tecnopolo di Bologna come hub europeo della ricerca sul cambiamento climatico.

    Dati
    Superficie dell'area: circa 136.000 m²
    Progetto promosso da: Regione Emilia-Romagna
    Progetto(vincitore concorso 2011): Studio Von Gerkan Marg und Partner-Gmp
    Attuazione: FBM - Finanziaria Bologna Metropolitana
    Investimento complessivo stimato: € 198.000.000

  • PROGETTO REALIZZATO

    Nella zona a nord-est della città, al Pilastro nel quartiere San Donato, è nato FICO Eataly World, il grande parco dell’agroalimentare italiano di 80.000 mq che racchiude in un luogo unico la biodiversità del cibo italiano.

    FICO Eataly World intende diventare un punto di riferimento gustativo, commerciale, esperienziale e didattico per un pubblico vasto ed eterogeneo, ospitando numerose attività legate all’intera filiera degli alimenti: dalla coltivazione e l’allevamento, alla trasformazione, alla produzione, alla vendita fino al consumo al dettaglio dei prodotti.

    Da un punto di vista urbanistico-edilizio, si tratta di un intervento di rigenerazione che non altera in modo strutturale l'aspetto delle aree e delle infrastrutture esistenti (FICO sorge infatti nella struttura principale del CAAB) ma ne modifica le funzioni e l’organizzazione degli spazi. Le tradizionali attività mercatali del CAAB sono state infatti riorganizzate nel “NAM-Nuova Area Mercatale” adeguato, per dimensione, servizi offerti, tecnologie e sostenibilità gestionale alle esigenze di un moderno mercato all’ingrosso.

    FICO Eataly World è aperto al pubblico dal 15 novembre 2017.

    Dati
    > Superficie dell'area: circa 80.000 m²
    > Progetto: CAAB Centro Agro Alimentare di Bologna, Comune di Bologna, Eataly
    > Investimento pubblico/privato: più di € 80.000.000

    Guarda la photogallery:


    Per saperne di più:
    www.eatalyworld.it

     

  • Il centro storico di Bologna è ben conservato, ricco di edifici di pregio, piazze e spazi singolari come i portici, candidati a diventare patrimonio dell’UNESCO, che si sviluppano per circa 40 km e connettono il centro alle altre parti della città.

    Negli ultimi anni alcune piazze, strade e alcuni luoghi significativi del centro storico sono stati riqualificati per migliorare la qualità urbana e la fruibilità degli spazi. A titolo di esempio, si sono avviati i T Days (la chiusura al traffico nelle vie Ugo Bassi, Rizzoli e Indipendenza nei fine settimana), è stata realizzata la Tangenziale delle biciclette, sono stati riqualificati il cortile del pozzo di Palazzo Comunale, via Azzo Gardino, Porta Ravegnana, le piazze Minghetti, Verdi, San Domenico, San Martino, Mercanzia, Aldrovandi, Malpighi e San Francesco, piazzetta San Donato lungo via Zamboni.
    Anche la via Emilia, la strada attorno alla quale si sviluppa la città, è stata recentemente interessata da interventi di riqualificazione stradale nella sua tratta centrale da via Ugo Bassi a Strada Maggiore.

    Nei prossimi anni altre aree del centro saranno oggetto di importanti trasformazioni.

    Area di piazza Maggiore
    L’area che dalle Due Torri arriva fino a piazza Maggiore è interessata da significativi cambiamenti. Entro il 2018 a Palazzo Ronzani, in Piazza Re Enzo, saranno completati i lavori per la rinascita e la restituzione alla città del Cinema Modernissimo, la storica sala cinematografica di inizio ‘900, in disuso ormai da diversi anni. In continuità con il progetto del nuovo Cinema Modernissimo, i sottopassi ad esso collegati e gli spazi tra Salaborsa, Urban Center Bologna e Palazzo d'Accursio saranno fisicamente “ricuciti” e rinnovati per ospitare dal 2018 il Laboratorio Urbano Aperto, dove sperimentare nuovi modelli di collaborazione fra cittadini, Amministrazione, associazioni e imprese nel campo dell’innovazione urbana, con una particolare attenzione ai temi legati alle nuove economie, all’ambiente, alla rigenerazione e alla cura del territorio.

    Distretto Universitario
    Nel distretto universitario intorno a via Zamboni si concentrano 8 edifici universitari, 6 musei, 3 biblioteche e il teatro principale della città, ma anche attività illegali e forme di degrado. L’area dal 2017-2020 sarà oggetto di importanti investimenti grazie al finanziamento europeo ottenuto dalla città di Bologna per realizzare il progetto ROCK – acronimo di Regeneration and Optimization of Cultural heritage in creative and Knowledge cities. Il progetto si propone di rigenerare l’area attraverso nuovi processi ambientali, sociali, economici e sostenibili.

    Distretto Montagnola e tre stazioni
    Il distretto della Montagnola è caratterizzato dalla presenza di scuole dell’infanzia, importanti elementi architettonici, luoghi di aggregazione, le tre stazioni (la Stazione Ferroviaria Bologna Centrale, l’Autostazione e Dynamo la Velostazione) e il mercato settimanale della Piazzola. Il Giardino della Montagna, la più antica area verde della città, si trova quindi al centro di importanti flussi e usi collegati alla mobilità, urbana ed extraurbana, alla socialità, ai commerci e alle pratiche sportive, ma è anche luogo da anni di attività illegali e forme di degrado. L’area è attualmente oggetto di un percorso di rigenerazione che prevede, da un lato, di valorizzare le iniziative e le risorse sociali, economiche e culturali già presenti e, dall’altro, di realizzare una riqualificazione fisica del parco e delle zone limitrofe (accessibilità e connessioni, presenza di strutture permanenti e temporanee, arredi, verde, ecc.) attraverso un concorso internazionale di idee.

    Dati

    Cinema Modernissimo
    Promotori: Cineteca di Bologna
    Fonte di finanziamento: Comune di Bologna, Unindustria e molte altre realtà economiche della città e internazionali (tra cui Gaumont, Marchesini Group, Pelliconi, Bonfiglioli Riduttori, G.D., Marino e Paola Golinelli, Unicredit, Unipol Banca, Fondazione Del Monte)
    Tempi:
    2016 - avvio lavori
    2018 - conclusione dei lavori e apertura
    Risorse economiche: 3.500.000€

    Progetto Laboratorio Aperto
    Promotori: Comune di Bologna, Urban Center Bologna, Biblioteca Salaborsa, Cineteca Bologna
    Fonte di finanziamento: Programma POR FESR 2014– 2020 – ASSE 6 – Città attrattive e partecipate
    Tempi:
    2016 – progettazione degli interventi fisici e programmazione
    2017 – realizzazione degli interventi, allestimento tecnologico
    inizio 2018 - apertura
    Risorse economiche: 3.000.000€

    Progetto Rock
    Promotori: Comune di Bologna, in collaborazione con Università di Bologna e altri 32 partner europei
    Fonte di finanziamento: bando europeo Horizon 2020, asse Climate - Greening the Economy in risposta alla call Cultural Heritage as a driver for Sustainable Growth
    Tempi:
    dal 2017 5 anni (3 di attività e 2 di monitoraggio)
    Risorse economiche:
    10.000.000€ - progetto complessivo
    2.000.000€ - progetto bolognese

  • Il Consiglio comunaleha approvato il 25 febbraio 2015 il "Programma per la qualificazione diffusa" (formalmente la variante al Piano operativo comunale – POC per la qualificazione diffusa) che contiene le indicazioni per la realizzazione di 30 interventi di riqualificazione.

  • Inquadramento AAsud artIl Consiglio comunale ha adottato la Variante al Piano Operativo Comunale (con valore ed effetti di Piano Urbanistico Attuativo) per le Aree Annesse Sud.

  • Autostazione articoloPresentato il progetto di restyling dell'autostazione di Bologna.

  • La giunta comunale ha avviato l'iter per approvare il POC - Piano Operativo Comunale di qualificazione diffusa che consentirà di realizzare 28 interventi di riqualificazione in 32 aree della città nei prossimi 3anni.

  •  Via libera all'Accordo tra il Comune di Bologna e l'Università di Bologna per il recupero e la valorizzazione dell'area ex STA.VE.CO. come sede universitaria

  • Fino al 9 marzo 2014 nella piazza coperta di Salaborsa è allestita la mostra "Progetto STAVECO. Un nuovo polo universitario tra centro storico e collina". 

  • Online il nuovo quaderno di Urban Center dedicato al programma per la pedonalità a Bologna. 

  • Tra maggio e giugno 2013 si è svolta la seconda fase di confronto sul progetto Scandellara che ha coinvolto gli abitanti della zona e tutti i cittadini interessati.

  • Sabato 8 giugno 2013 è stata inaugurata la nuova Stazione Alta Velocità di Bologna.

  • A Bologna arriveranno 49 nuovi filobus "Crealis Neo". 

  • Il Comune di Bologna si è aggiudicato 10,25 milioni di euro per la realizzazione di alcune importanti opere pubbliche nell’area del Mercato Navile nell’ambito del "Piano Città", un programma del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti dedicato alla rigenerazione delle aree urbane degradate.

  • La prima fase del percorso "Progetto Scandellara" si è svolta tra ottobre e novembre 2012 e ha coinvolto gli abitanti della zona e tutti i cittadini interessati:

    • 1° incontro venerdì 26 ottobre 2012
      ore 17.00 ritrovo davanti la Biblioteca in via Scandellara, 50 per una passeggiata esplorativa nella zona interessata dagli interventi

      ore 18.00 Sala Multimediale delle Scuole IC7, via Scandellara, 54/3
      I luoghi e gli obiettivi del progetto
      Presenti:
      Milena Naldi - Presidente Quartiere San Vitale, Simone Borsari - Presidente Quartiere San Donato, Fabio Conato - progettista dell'intervento urbanistico, Giovanni Ginocchini - Urban Center Bologna
      > Materiali dell'incontro del 26 ottobre 2012

    • 2° incontro martedì 6 novembre 2012
      ore 17.00 Sal
      a Multimediale delle Scuole IC7, via Scandellara, 54/3
      Discutiamo le prime ipotesi di trasformazione
      > Materiali dell'incontro del 6 novembre 2012

    Altri materiali:
    > invito
    > pieghevole di approfondimento
    > atto della Giunta

     

     

  • Bologna candida il progetto del Mercato Navile al "Piano nazionale per le Città", iniziativa promossa dal Ministero delle Infrastutture.

  • "Di nuovo in centro" è il programma per una nuova pedonalità del centro città promosso dal Comune di Bologna dal 2011 al 2016 allo scopo di affrontare alcune problematiche relative ai problemi di accessibilità e vivibilità nel centro della cittàcon nuove regole e con interventi mirati sullo spazio pubblico che ponessero al centro il pedone e che gli consentissero di tornare “di nuovo in centro”.

    In particolare, sono stati individuati tre macro-ambiti di intervento:

    • la mobilità/accessibilità
    • la riqualificazione degli spazi pubblici
    • la valorizzazione di alcune aree/distretti

    Le principali tappe del progetto:

    Alcuni materiali:
    > Tavole descrittive della proposta Di nuovo in centro (2011)
    > Video della proposta Di nuovo in centro (2012)
    > Di nuovo in centro. Programma per la pedonalità a Bologna (2014), primo numero della collana I Quaderni di Urban Center Bologna in cui è disponibile una descrizione del programma e della sua attuazione a due anni dalla presentazione.
    > Video "Tangenziale delle biciclette" (2015)

    Per ulteriori informazioni:
    www.comune.bologna.it/dinuovoincentro
    dinuovoincentro.tumblr.com

     

  • Percorso di ascolto e comunicazione sulle trasformazioni urbane delle aree fra Caab, Scalo e Pilastro realizzato tra il 2013 e il 2014.

    Urban Center Bologna, su mandato del Comune di Bologna, in collaborazione con ilQuartiere San Donato e con il supporto del fondo immobiliare proprietario delle "Aree annesse sud", ha coordinato un'attività diaccompagnamento ai progetti di trasformazioneprevisti dagli Strumenti urbanistici vigenti (Piano Strutturale, Accordo Territoriale, Piani Attuativi, ecc.): completamento degli interventi direzionali e commerciali del distretto CAAB già avviati (business park, ex Asam, sede Hera Bologna ecc), trasformazione del comparto "Aree annesse sud" (con l'inserimento di nuovi usi) e dell'ambito Pioppe e completamento parziale dei lavori della strada "Lungosavena".

    Il percorso di accompagnamento ha avuto l'obiettivo diinformare la cittadinanza sui processi in corso e facilitare una rispondenza migliore possibile dei progetti di trasformazione alleesigenze di chi abita a diverso titolo questa parte complessa di città.

    Le principali tappe del percorso:

     

  • "Pilastro 2016" è un progetto di sviluppo dell'area del Pilastro promossodal 2014 al 2016dal Comune di Bologna - con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in continuità con il percorso Passaggio a Nord-Est svolto nel 2013-2014. "Pilastro 2016" ha avuto l'obiettivo di mettere in connessione la ricchezza del capitale sociale e culturale del Pilastro con le esigenze economiche esistenti e in via di sviluppo nell'area a nord-est della città.
    Dal 2014 è stato attivato un percorso partecipato che ha coinvolto istituzioni, imprese, società civile, singoli cittadini e cittadine in interventi di riqualificazione, di manutenzione e cura di immobili e aree verdi, di sviluppo di comunità e di avviamento di inserimenti lavorativi.
    Il progetto è arrivato al 2016, cinquantesimo anniversario della fondazione del rione “Pilastro”, raccogliendo la sfida di far decollare questo territorio e trasformarlo da periferia cittadina a nuova centralità della città metropolitana.
    Tutto il processo è raccontato nel blog Pilastro2016 curato dal Cantiere Comunicazione e Documentazione partecipata, formato da cittadini e cittadine del rione.
    Alla descrizione del progetto è inoltre dedicato il quarto numero della collana editoriale I Quaderni di Urban Center Bologna - Pilastro 2016. Il progetto attraverso il blog dei cittadini,integralmente disponibile online.

    pilastro mappaLEGENDApilastro mappaLEGENDALe AZIONI del Progetto Pilastro 2016:

    1-Interventi di riqualificazione urbana:
    Illuminazione pubblica a Led; Manutenzione marciapiedi e strade; Rifacimento facciate immobili Acer; Scuola cantiere Associazione "Terra Verde" per la riqualificazione dell'arena del parco Pasolini; Riqualificazione immobile Fattoria Urbana per aule didattiche.

    2-Attività:
    Servizi di mediazione sociale, sviluppo di comunità e recupero di uno spazio di vicinato; Sostegno iniziative di cittadinanza attiva; Formazione, inserimenti lavorativi e start up impresa sociale di comunità; Comunicazione/documentazione partecipata del progetto; Laboratori di narrazione del territorio; Rassegna e mostra finale.

    3-Costituzione dell'Agenzia di sviluppo locale Pilastro e area Nord Est
    (i cui soci fondatori sono il Comune di Bologna con il Quartiere San Donato, Acer Bologna, CAAB - Centro Agroalimentare Bologna, Consorzio Parco Commerciale Meraville, Emil Banca, Gruppo Unipol, Dipartimento di Scienze Agrarie - Università degli studi di Bologna): una Associazione Onlus, con il compito di creare nuove opportunità per il Distretto Pilastro NordEst, sviluppando strategie innovative in campo sociale economico ambientale e culturale.

    4-Costituzione della Cooperativa Sociale di Comunità
    (di cui l’Agenzia locale di sviluppo Pilastro/Distretto Nord-Est diventerà uno dei soci sostenitor): offrirà servizi di piccola manutenzione, cura delle aree verdi, servizi sociali di prossimità e si occuperà di agricoltura sociale urbana, a partire da una casa colonica e un terreno di 6 ettari posti in Via Fantoni 47. Avrà a disposizione, in comodato gratuito, anche due negozi Acer in Via D’Annunzio, al 19A e al 17. Il nucleo da cui nascerà la cooperativa è costituito da un gruppo di donne e uomini del Pilastro, Mastro Pilastro, già oggi al lavoro

    5-Nascita della Casa di Comunità
    in via Pirandello 24: diventerà la sede dell’Agenzia e della Cooperativa Sociale di Comunità. Sarà uno spazio comune, che accoglierà associazioni e cittadini che vorranno proporre idee e iniziative, un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva in cui si potrà co-progettare pensando al futuro del Pilastro.

    6-Attivazione di tre Cantieri
    sul territorio che coinvolgono cittadini e cittadine:
    _il Cantiere Sviluppo di Comunità, coordinato da Cooperativa Camelot
    _il Cantiere Narrazione del Territorio, coordinato da Laminarie/DOM – la cupola del Pilastro
    _il Cantiere Comunicazione e Documentazione partecipata coordinato da Open Group, che ha realizzato il blog pilastro2016.wordpress.com.
    I tre cantieri, che collaborano alla realizzazione di alcune delle azioni descritte, lavorano con i cittadini del Pilastro riempiendo di attività, con la collaborazione delle Associazioni coinvolte, lo Spazio di Vicinato di Via D’Annunzio 19, un ex negozio Acer vuoto da tempo.
    Per saperne di più sui Cantieri dei cittadini

    7-Organizzazione della rassegna #PrimaveraPilastro2016
    in occasione dei 50 anni del rione: un ricco programma di iniziative da marzo a luglio 2016.

    Alcuni materiali:
    >documento descrittivo del progetto (2014)                                                          
    >presentazione del progetto (2014)
    >Scarica il report del laboratorio territoriale del 3 febbraio 2015
    >Scarica il report dell'incontro pubblico "Illustrazione interventi stradali al Pilastro" del 10 marzo 2015
    >Scarica la piantina degli interventi
    >Scarica la presentazione di "Facciamo il punto" - il 2° laboratorio territoriale del 18 giugno 2015
    >Scarica il report di "Facciamo il punto" - il 2° laboratorio territoriale del 18 giugno 2015

    Per informazioni: , 

     

    L’Agenzia locale di sviluppo Pilastro/Distretto Nord-Est diventerà uno dei soci sostenitori

  • >> Avviso: 15 ottobre 2015 - pubblicata la graduatoria provvisoria

    Urban Center ha in questi anni contribuito alla definizione e alla diffusione delle informazioni relative a diversi programmi del Comune di Bologna, con particolare attenzione alle iniziative legate alla mobilità dolce, come ad esempio il programma della pedonalità, la riqualificazione di alcune piazze con relativa pedonalizzazione, il progetto dedicato alla “tangenziale delle biciclette”, la nuova pista ciclabile lungo i viali.

    All'interno di questo contesto si inserisce il nuovo progetto BiciPlan promosso in coerenza con le linee programmatiche di mandato 2012/16 e il Piano Generale di Sviluppo 2012/15 del Comune di Bologna che riconduce al tema "Una svolta ecologica per Bologna", le iniziative per promuovere l'uso della bicicletta.

    La promozione dell'uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo ai veicoli a motore rappresenta una delle chiavi di volta per una mobilità urbana innovativa e uno degli impegni più significativi per uno sviluppo sostenibile, concorrendo alla riduzione della congestione del traffico urbano e alla riduzione delle emissioni di gas inquinanti nell'atmosfera connesse al traffico stesso.

    Il BiciPlan rappresenta uno strumento di programmazione finalizzato allo sviluppo, diffusione e protezione della mobilità ciclistica: dovrà coordinare gli interventi sulla ciclabilità, dalla riqualificazione dei percorsi esistenti alla realizzazione dei nuovi, dal progetto di segnaletica e riconoscibilità degli itinerari ciclabili alla creazione di servizi e allo sviluppo di idee per la comunicazione e il marketing.

    Il progetto sarà realizzato in stretta sinergia con il Comune di Bologna ma Urban Center si relazionerà con tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, prima fra tutti la Consulta della Bicicletta, l'organismo che collabora stabilmente con l'Amministrazione nella definizione degli indirizzi inerenti le tematiche della mobilità ciclabile.

    In riferimento al bando di gara relativo all'affidamento dei servizi di supporto per la redazione del “Biciplan” – Piano della mobilità ciclistica urbana di Bologna. CIG 620182216B, pubblicato su GURI 5^ Serie Speciale n. 40/2015, i cui termini sono stati sospesi in autotutela e per ragioni di interesse pubblico con avviso pubblicato su GURI 5^ Serie Speciale n. 51/2015, si comunica che è stata modificata la documentazione e sono stati riaperti i termini di gara, pertanto il nuovo termine ricezione offerte è stato prorogato dal 07.05.2015 ore 12.00, al giorno 29.07.2015 ore 12.00

    > Materiali del nuovo bando

    > Allegati

    > Altri link utili