progetti di rigenerazione

  • Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto di riqualificazione di via Petroni, prima conclusione di un lungo percorso di progettazione partecipata. Meno auto e più spazio ai pedoni sono le principali novità del progetto. 

  • Il Comune di Bologna ha avviato un progetto che, in pochi anni, doterà la città di nuove linee di filobus per promuovere una mobilità pubblica di maggiore qualità e meno inquinante. Tra gli interventi previsti c'è la filoviarizzazionee la riqualificazione del percorso delle linee 25 e 27 alla Bolognina (Quartiere Navile), una zona della città che Urban Center segue nell'ambito del progetto Convivere.

  • E' in vigore la variante al Piano Operativo Comunale per le trasformazioni nell'area Nord-Est della città.

  • Da giovedì 18 dicembre 2014 entra in funzione la nuova area pedonale in via Azzo Gardino, nel tratto da via Menarini a via del Rondone, dove  sedute e fioriere renderanno la via più bella e confortevole e dove pedoni e ciclisti potranno circolare in sicurezza. 

  • Da martedì 28 ottobre al 16 novembre 2014 un parallelepipedo di 4 metri per 2,5 sarà montato nella piazza coperta di Salaborsa per raccontare, da un video wall di 3 metri per 2, il progetto del Parco Agroalimentare F.I.CO - Eataly World Bologna.

  • È prevista per giugno 2015 la nascita di Opificio Golinelli, il Centro per la conoscenza e la cultura a Bologna. Con spazi dedicati a bambini, giovani e adulti, sarà il cuore pulsante a cui fanno capo le attività di educazione, formazione, ricerca, divulgazione, promozione delle scienze e delle arti svolte dalla Fondazione Golinelli. 

  • Si aggiungono altri due tasselli aDi nuovo in centro - Programma per una nuova pedonalità del centro cittài T Days si estendono anche a Strada Maggioree proseguono i lavori per l'area pedonale alla Manifattura delle arti.

  • Online www.eatalyworld.it il portale internet di Eataly World Bologna con informazioni sul parco agroalimentare F.I.Co (Fabbrica Italiana Contadina) che sorgerà nell’area del Caab, e un modulo online che offre la possibilità alle aziende di candidarsi come fornitrici e partner del progetto.
    > Per saperne di più sul progetto FICo Eataly World

  • Lavori in corso all'Arco Bonaccorsi in Porta Saragozza per affiancare ai gradini che circondano l'Arco una nuova rampa in granito.

  • Le principali strutture ospedaliere che hanno sede a Bologna saranno interessate, nei prossimi anni, da alcune rilevanti trasformazioni urbanistico-edilizie, necessarie per adeguarle alla forte domanda che varia nel tempo in relazione alle esigenze della popolazione.

  • Il nuovo grande comparto Bertalia-Lazzaretto, in corso di costruzione nella zona nord-ovest della città, una volta completato, vedrà la realizzazione di 2.000 nuove abitazioni, oltre a nuovi spazi per l'Università, uffici, negozi e spazi pubblici.

  • Nella zona nord-est di Bologna, nelle aree circostanti a Via Scandellara e a Via Larga, dopo il recente insediamento della Torre Unipol, sono ancora in corso alcune importanti trasformazioni del territorio.
    Nella zona lungo Via Scandellara, in particolare nell'area detta “dei rottamai” (fortemente degradata ma oggi parzialmente bonificata), si costruiranno nuove abitazioni e si interverrà per migliorare i servizi, gli spazi pubblici, i percorsi ciclabili e pedonali e le connessioni dell'intera zona Scandellara/Terrapieno con il resto della città. 

    Il progetto è stato oggetto di un percorso di informazione e confronto con gli abitanti negli anni 2012-2013 e successivamente approvato dal Comune: ora l'iniziativa spetta ai proprietari delle aree interessate alla costruzione.
    In Via del Terrapieno è stato completato un nuovo parco pubblico da 23.000 mq che ospiterà un'area ortiva di circa 2000 mq.
    Nel “parco città” di Via Larga sono stati da poco realizzati nuovi orti secondo le indicazioni progettuali emerse dal concorso di progettazione per un'agricoltura urbana "Ortipertutti" del 2014.
    Nel tratto di Via Larga che si interseca con Via dell'Industria è stata realizzata la sistemazione stradale e la riqualificazione dei percorsi ciclopedonali di connessione con la zona del Pilastro, in concomitanza con la realizzazione di una nuova struttura commerciale, prevista dal Piano operativo per la qualificazione urbana diffusa.
    Nella adiacente zona produttiva “Roveri” continua un progressivo processo di trasformazione delle attività produttive di beni in nuovi centri di offerta di servizi, tra i quali spicca la nuova struttura “Fashion Research Italy” che offre servizi alle imprese nel campo della formazione, della cultura e della ricerca.

    Dati
    Progetto: Studio Conato
    Attuazione: Frascari Costruzioni
    60.000 mq Superficie complessiva (proprietà privata)
    13.300 mq Superficie edificabile, di cui:
    12.300 mq destinati a uso abitativo (170 alloggi circa) di cui 4.200 mq (circa un terzo) destinati a edilizia sociale per affitti a canone convenzionato per un periodo minimo di dieci anni
    900 mq altri usi (commerciale o altro compatibile con le abitazioni)
    9.400 mq verde pubblico
    4.500 mq parcheggi pubblici

     

  • La Bolognina, la zona a nord della stazione ferroviaria, storicamente sede del tessuto produttivo della città moderna, sta vivendo una fase di grande trasformazione urbana e sociale.

  • A nord della città storica, vicino alla nuova stazione Alta Velocità, nello storico quartiere della Bolognina, sono in atto trasformazioni rilevanti che amplieranno il sistema dei servizi di carattere metropolitano e contribuiranno a definire il nuovo volto di tutta la città: la sistemazione del Parco Lungo Navile, la realizzazione del nuovo polo di ricerca CNR–Università e la riqualificazione urbana dell'area dell'ex mercato ortofrutticolo.

    Parco Lungo Navile
    Il progetto del Parco Lungo Navile, inaugurato a luglio 2015, ha avuto l'obiettivo di creare un itinerario ciclopedonale di quindici chilometri che parte da Casalecchio di Reno, passa da Bologna e arriva a Castel Maggiore, seguendo il corso del Canale di Reno e del Navile. 
    Il progetto, che si inserisce in un'ottica più complessiva di recupero e valorizzazione anche in chiave turistica della "Bologna delle acque", prevede anche diversi interventi di riqualificazione del sistema del verde e di recupero delle componenti storico-architettoniche.
    Il ripristino del percorso lungo il canale è il primo passo di un'ambiziosa ipotesi di riqualificazione che vede nel Navile e nel suo ricchissimo patrimonio culturale e ambientale un punto di riferimento per il recupero e lo sviluppo del settore urbano circostante.

    parco lungonavile passerella battiferro

    Dati
    > Progetto promosso da: Fondazione del Monte, Comuni di Bologna, Casalecchio e Castel Maggiore
    > Progetto: Fondazione Villa Ghigi, architetto Elena Vincenzi

    Polo Universitario CNR Navile
    Il nuovo polo universitario Navile è in corso di realizzazione su un'area di circa 88.000 mq e ospiterà i Dipartimenti di Chimica, Chimica industriale, Farmacia e Biotecnologie, Fisica e Astronomia e l'Osservatorio astronomico di INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), accanto agli edifici esistenti del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
    Il nuovo comparto edilizio comprenderà strutture didattiche, sedi amministrative, laboratori e nuovo verde e sarà facilmente accessibile grazie al potenziamento del trasporto pubblico orientato su quest'area.

    Ad ottobre 2015 sono iniziate le lezioni nel primo stabile completato, che comprende 25 aule per una capienza complessiva di oltre 1.600 studenti.


    Dati
    > Progetto promosso da: Università di Bologna
    > Progetto (vincitore concorso 2001): Raffaele Panella
    > Attuazione: FBM - Finanziaria Bologna Metropolitana

     

  • La stazione ferroviaria e l'Autostazione di Bologna sono le principali porte di transito da e per la città metropolitana e, allo stesso tempo, anche da e per la città storica.
    Le due stazioni, fortemente connesse dal punto di vista spaziale (sono quasi una di fronte all'altra) e funzionale (mettono in movimento milioni di passeggeri ogni anno), nei prossimi anni saranno riqualificate e riconfigurate per rispondere alle mutate esigenze della città metropolitana.

    Collocata su un'area di 180.000 mq, la stazione ferroviaria di Bologna è il centro nevralgico di una rete di trasporti internazionale, interessata da un movimento giornaliero di oltre 800 treni e di circa 180.000 passeggeri. Ormai in piena funzione la stazione interrata dell'Alta Velocità, attualmente sono in corso di completamento i lavori per il restyling dell'edificio storico, dove sono previsti nuovi usi commerciali, e quelli per aprire alle auto il sistema interrato di attraversamento e accesso da via Bovi Campeggi e da via Carracci.
    In corso di valutazione restano i progetti per l'interramento di viale Pietramellara e Piazza Medaglie d'Oro, il completamento del piano passeggeri AV, e l'attuazione del progetto di complesso integrato di Isozaki, vincitore di un concorso nell 2008.

    DatiNuova stazione AV
    > Superficie complessiva: 77.500 m²
    > Investimento complessivo: € 530.000.000 (Gruppo FS Italiane)

    Dati Restyiling stazione storica

    > Superficie complessiva: circa 12.000 m²
    > Investimento complessivo stimato: circa € 14.000.000 (Grandi Stazioni e Rete Ferroviaria Italiana)

    L'Autostazionedi Bologna è il luogo in cui confluiscono le linee nazionali e internazionali del trasporto pubblico su gomma, con circa 4 milioni di passeggeri all'anno.
    E' stato avviato nel 2014 un percorso di riqualificazione e valorizzazione della struttura dell'autostazione con l'obiettivo di renderla un più moderno hub di scambio del trasporto passeggeri. Si prevede di rinnovare le prestazioni funzionali del terminal, di incrementare l'appetibilità dei servizi commerciali offerti all'interno dell'edificio principale (riorganizzando gli spazi e prevedendo nuove destinazioni d'uso), di riqualificare lo spazio pubblico circostante l'area con particolare attenzione agli accessi e ai percorsi pedonali, conservando e valorizzando gli aspetti architettonici di pregio della struttura.

    Dati Autostazione

    > Superficie utile: 16.000 m²
    > Investimento complessivo stimato: circa € 8.000.000 (Autostazione Srl)

    Per collegare il polo Stazione all'altro importante punto di accesso alla città, l'Aeroporto, è stata progettata una nuova navetta automatica, il People Mover, i cui cantieri sono aperti dal 2015.

  • Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, RFI-Reti Ferroviarie Italiane, FER – Ferrovie Emilia-Romagna e TPER – Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, con il supporto di SRM-Reti e Mobilità Srl., stanno progressivamente realizzando un sistema infrastrutturale di trasporto pubblico che collega fra loro sia le zone interne alla città che la città con l'area metropolitana circostante, allo scopo di diminuire traffico e inquinamento.

  • Interventi di riqualificazione e ampliamento realizzati
    Per potenziare l’infrastruttura e migliorare la qualità dei servizi offerti, Aeroporto G. Marconi di Bologna SpA, la società di gestione del Marconi, ha predisposto un Master Plan che identifica gli interventi di riqualificazione e ampliamento dello scalo, che dal 2009 al 2016 ha registrato un aumento dei passeggeri del 66% (da 4,8 milioni a 7,7 milioni).
    A giugno 2014 è stato inaugurato il nuovo Terminal passeggeri che, con un incremento degli spazi di oltre 5.000 mq e il restyling dell’80% delle aree esistenti, ha aumentato la capacità dello scalo per far fronte al crescente volume di passeggeri.
    Sono stati realizzati degli interventi di miglioramento e riconfigurazione sia degli spazi che dei servizi, come ad esempio: unificazione delle 3 aree check-in esistenti, nuovo Infopoint, nuove biglietterie, riconfigurazione dell’ingresso al piano terra, riqualificazione delle aree comuni, ampliamento e ammodernamento delle aree commerciali, razionalizzazione della gestione dei bagagli, ampliamento della Marconi Business Lounge, della Sala Imbarchi, dei gate di imbarco e dei varchi di sicurezza, dotati di nuovi sistemi automatici di controllo.
    Inoltre, sono stati sviluppati interventi per il risparmio energetico su impianti e segnaletica.

    Prossimi interventi
    Per i prossimi anni, la società prevede di:
    > ampliare ulteriormente l’Aerostazione per raggiungere nel 2020 una capacità complessiva di 10 milioni di passeggeri
    > realizzare un nuovo parcheggio multipiano in prossimità del Terminal
    > dotare l’Aeroporto di nuovi spazi commerciali e nuovi servizi volti a migliorare l’esperienza del passeggero
    > potenziare l’accessibilità dello scalo, anche in un’ottica di intermodalità (con la Stazione People Mover)
    > accrescere la sostenibilità ambientale dell’Aeroporto, in coerenza con i piani di miglioramento definiti da AdB con il PAES – Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e con il progetto europeo D-Air (Clean Airport Decarbonated Regions), anche attraverso opere di compensazione ambientale (in particolare: realizzazione di una fascia boscata in prossimità della pista di volo e di piste ciclabili di collegamento con la viabilità ciclabile urbana).

     

  • Le strategie urbanistiche che accompagnano la rigenerazione urbana di Bologna promuovono indicazioni e regole per favorire il riuso di spazi ed edifici dismessi sia pubblici che privati.
    L’obiettivo è migliorare la città nel suo insieme senza consumare nuovo suolo. Le tipologie di rigenerazione urbana promosse riguardano sia strutture di servizio che aree produttive dismesse.
    La realizzazione dei singoli interventi contribuirà poi ad aumentare le dotazioni pubbliche a beneficio della città.
     
    Strutture di servizio
    In tutto il territorio comunale sono presenti diversi operatori di servizi (ospedalieri, sportivi, universitari ecc.) che, attraverso un apposito piano urbanistico approvato nel 2016, possono avviare processi di trasformazione e rinnovamento delle proprie strutture per migliorare l'erogazione dei servizi collettivi. Gli interventi di prossima realizzazione riguardano principalmente: la ristrutturazione di alcune strutture ospedaliere e socio sanitarie; la realizzazione di un nuovo polo educativo nido-scuola dell’infanzia nell’area universitaria di Via Filippo Re; l’ampliamento degli impianti sportivi di Casteldebole del Bologna FC; l’ampliamento del parco San Donnino con la sistemazione di alcuni parcheggi; la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale in Via Barbacci; un piccolo padiglione di accesso al MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia).
     
    Dati
    Superficie complessiva: 53.000 m2
    Interventi ad uso pubblico
    Usi socio-sanitari e formazione universitaria: circa 29.000m2
    Usi ricreativi e sportivi: circa 4.000m2
    Altri usi, complementari alle attrezzature: circa 6.000m2
    Interventi residenziali
    Uso abitativo, corrispondenti a circa 44 alloggi: circa 3.000m2
    Interventi economici e amministrativi
    uso direzionale: circa 2.000m2
     
    Aree produttive dismesse
    In tutti i quartieri di Bologna, ma in concentrazione maggiore nel Quartiere Navile, dove storicamente era collocato il tessuto produttivo della città moderna, un piano urbanistico approvato nel 2015 individua circa 30 aree produttive in disuso che possono essere trasformate per rivitalizzare le zone in cui sono collocate introducendo nuove funzioni (abitative, commerciali, di servizio) e, al contempo, migliorando l'ambiente, rendendo gli edifici esistenti più sicuri e aumentando la quantità e la qualità dello spazio pubblico (verde, parcheggi, abitazioni sociali).
     
    Dati
    Superficie complessiva: 123.000m2

    Interventi rispetto agli usi
    Uso abitativo: 36.500m2
    Uso ricettivo-ristorativo: 32.000m2
    Uso commerciale: 27.000m2
    Usi economici e amministrativi: 21.500m2
    Uso sociale: 4.000m2
    Uso ricreativo: 2.000m2
     
    Inteventi rispetto ai benefici per la collettività
    Parcheggi/Posti auto: 23.000m2
    Altri usi: 19.000m2
    Aree verdi: 14.000m2
    Edilizia residenziale e sociale (circa 33 alloggi): 2.500m2
    Monetizzazioni: €9.000.000
     
     
     
  • A Bologna esistono 100 ettari di aree ferroviarie o militari dismesse che, grazie alle indicazioni contenute nel Piano operativo comunale "Rigenerazione Patrimoni Pubblici", possono essere trasformate innescando processi di rigenerazione urbana di alta qualità ambientale.
    Le aree dismesse di proprietà pubblica potranno dunque acquisire nuove funzioni per la città nel suo complesso: residenze, centri direzionali e commerciali, attività di accoglienza e ristorative ecc.
    Queste trasformazioni, che impegneranno Bologna per i prossimi vent’anni, saranno accompagnate dalla realizzazione di parchi, attrezzature per la vita comune, alloggi di edilizia residenziale sociale, potenziamento del trasporto pubblico a beneficio di tutta la città.

    Dati
    100 ettari di aree da trasformare incluse nel Piano
    490.000 mq di superficie lorda edificabile
    2.100 alloggi realizzabili
    30 ettari di nuovi parchi
    5 nuove scuole

    I principali interventi previsti

    • Prati di Caprara – Sulle aree già militari, estese per 48 ettari tra via Saffi e la ferrovia, si prevede di creare un nuovo impianto urbano con la realizzazione di residenze, edifici direzionali e commerciali (per un totale di 180.000 mq costruiti), scuole, parcheggi e un parco di 20 ettari.
    • Aree ex Ferroviarie (Ravone) - Sulle aree ex ferroviarie comprese tra viale Silvani e le vie Saffi e Zanardi si prevede di rigenerare il patrimonio edilizio con realizzazione di residenze, attività direzionali e commerciali, parcheggi e un nuovo parco urbano di almeno 4,5 ettari.
    • Ex Caserma Sani - Sugli oltre 10 ettari di superficie tra via Ferrarese e via Stalingrado, di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti, si prevede di realizzare nuove abitazioni, uici, esercizi commerciali, un nuovo parco urbano e una scuola. Nel 2017 un bando internazionale di progettazione ha selezionato il progettista del piano attuativo dell'area.
    • Staveco (ex area militare)- È in corso di verifica la possibilità di destinare l’area della ex Staveco - 9 ettari di superficie nella zona sud della città, accanto ai Giardini Margherita - all’insediamento di alcune sedi giudiziarie, ad integrazione del polo giudiziario già presente in centro storico a poca distanza dall’area. Si prevede inoltre di creare un sistema di verde pubblico che connetta il centro della città con la collina e di ampliare il parcheggio pubblico già esistente.
    • Ex caserma Mazzoni -Sull'area di 4,6 ettari fra via Parisio e via delle Armi si prevede di realizzare un comparto a destinazione mista residenziale (di cui il 10% dedicato a edilizia sociale), direzionale e commerciale, in cui insediare anche due nuove scuole (primaria e dell'infanzia).
    • Ex caserma Masini -Gli edifici della ex caserma, che occupano un'area di 7.500 mq nel centro città, potranno essere recuperati per ospitare nuove abitazioni, servizi e una struttura ricettiva con i relativi posti auto.

     

  • Il Quartiere fieristico di Bologna, nella zona nord della città, si estende su un'area complessiva di 375.000 mq, tra zone coperte ed esterne e l'area totale dei servizi è di 36.000 mq con 15 padiglioni (4 biplanari e 11 monoplanari), 5 ingressi indipendenti e 14.500 posti auto.

    Alla luce di mutate esigenze espositive e di nuove prospettive di sviluppo, a fine 2016 BolognaFiere, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana e Comune di Bologna hanno siglato un “Protocollo per lo sviluppo del quartiere fieristico” che individua alcune linee di indirizzo per riqualificare la struttura.

    Fra gli interventi previsti, tutti all’interno delle aree già in uso alla Fiera dunque senza necessità di consumare nuovo suolo, di particolare rilevanza risulta il progetto di ristrutturazione dei padiglioni 29 e 30 i quali, presentando condizioni strutturali e funzionali non più adatte all’attività fieristica, saranno demoliti e riedificati.

    Il progetto riconnette il sistema territoriale circostante innestandosi tramite un nuovo “modulo” spaziale e strutturale che intende fungere da matrice per la rigenerazione del quartiere fieristico, in grado di garantire omogeneità e coerenza fra il sistema espositivo esistente e quello previsto in ampliamento.
    Verrà creato in particolare un nuovo asse di interconnessione attorno al quale si svilupperanno i due padiglioni espositivi e spazi per lo street food.
    I padiglioni espositivi a campata unica saranno strutturati su una maglia funzionale alla gestione degli eventi fieristici con un’illuminazione naturale portata dalle facciate laterali in policarbonato.
    La galleria distributiva e di avvicinamento alle aree espositive risulterà come spazio polifunzionale caratterizzato da un giardino d’inverno e aree verdi concepiti come luoghi per il relax e la sosta, dove la vegetazione permetterà un alto comfort spaziale e percettivo.

    I lavori per la realizzazione del progetto sono iniziati il 30 ottobre 2017 e si prevede che potranno concludersi entro fine settembre 2018.

    Dati

    Superficie espositiva:
    Padiglione 29: 7.400 m2
    Padiglione 30: 14.000 m2
    Totale: 21.400 m2

    Mall percorsi pedonali: 7.600 m2