fiu progetti

  • 2018 Laboratorio PUMS
    Percorso di informazione e ascolto sul PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Bologna, coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione Urbana con l'obiettivo di fare emergere temi e bisogni prioritari da inserire nel quadro degli obiettivi strategici del PUMS e utili anche alla stesura del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Bologna. 

    2017/2018 LabUnder
    Percorso di formazione innovativa per under 25: progetto dedicato ai ragazzi e alle ragazze di Bologna promosso dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con il Comune di Bologna per raccontare, in modo inedito, spontaneo e attraverso le nuove tecnologie, la città, i suoi quartieri e l'attivismo civico dei cittadini e delle cittadine.

    2017/2018 Itabashi calls Bologna
    Concorso di progettazione internazionale per under 30, promosso da Comune di Bologna, Comune di Itabashi, Urban Center Bologna, Matsuda Hirata Architects Spa e Ordine Architetti Bologna, con il patrocinio di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna e Ordine degli Ingegneri di Bologna. Aperto da dicembre 2017 a gennaio 2018, il bando invitava a ideare lo spazio permanente dedicato a Bologna all’interno della Biblioteca pubblica del Comune di Itabashi (Tokyo). bando - esiti. Successiva mostra presso i nostri spazi dei 16 progetti partecipanti al Concorso. 

    2016 Accensione civica
    Un percorso per valorizzare i progetti di collaborazione diffusi in città, promosso da Urban Center Bologna, Comune di Bologna ed Enel Sole, con l’obiettivo di fornire un sostegno pratico e organizzativo a interventi e progetti di cura collaborativa della città: tutte quelle iniziative in cui associazioni, comitati e altri soggetti si impegnano insieme attivamente per prendersi cura dei beni comuni materiali, immateriali e digitali.

    2015/2016 Collaborare è Bologna
    Fare insieme, vivere insieme, crescere insieme. Un progetto del Comune di Bologna, gestito insieme a Urban Center Bologna, per promuovere la cultura della collaborazione, cercando il continuo coinvolgimento della comunità per rendere più accessibili informazioni, tecnologie, risorse, spazi, conoscenza e competenze. 

    2015/2016 Biciplan
    Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di supporto per la redazione del Biciplan, il Piano della Mobilità ciclistica urbana di Bologna, aperta dal 26 giugno al 29 luglio 2015 e indetta da Urban Center Bologna: bando - esiti. Successivo percorso di informazione e coinvolgimento dei cittadini attraverso incontri tematici, incontri di quartiere, questionario. 

    2014/2016 Pilastro 2016
    Un progetto di sviluppo dell'area del Pilastro promosso dal Comune di Bologna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con l'obiettivo di mettere in connessione la ricchezza del capitale sociale e culturale del Pilastro con le esigenze economiche esistenti e in via di sviluppo nell'area a nord-est della città.

    2012/2016 PAES - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile
    Il PAES è lo strumento con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con altri soggetti della città pubblici e privati, intende ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Urban Center Bologna ha curato la comunicazione del progetto.

    2011/2016 Di nuovo in centro
    Il percorso, promosso dal Comune di Bologna e coordinato da Urban Center Bologna, ha coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini che sono stati chiamati a confrontarsi sulle proposte contenute nel piano per una nuova pedonalità del centro città, attraverso diversi strumenti di coinvolgimento: tavolo di consultazione, incontri pubblici, confronto on line e raccolta dei bisogni e delle opinioni dei cittadini attraverso questionari. 
    Il percorso Di nuovo in centro comprende anche i laboratori In bici sui viali e Ciclabile Via Belmeloro

    2013/2015 Bella Fuori 3 Croce del Biacco
    Percorso di progettazione partecipata, promosso da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna con il Comune di Bologna, il Quartiere San Vitale e Urban Center Bologna, dedicato alla realizzazione di un'area verde a Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale e al suo collegamento con Piazza del Colori.

    2012/2015 Bluep - Bologna Local Urban Environment Adaptation Plan
    Percorso finanziato dal programma europeo LIFE+ che ha avuto come obiettivo l'elaborazione e la definizione di un Piano Locale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici per la città di Bologna. Urban Center Bologna ha supportato i partner del progetto (in particolare Comune di Bologna e Kyoto Club) nelle attività di comunicazione. 

    2014 Ortipertutti
    Concorso di progettazione per una agricoltura urbana, per realizzare orti urbani di piccole-medie dimensioni e di nuova generazione all’interno di aree verdi pubbliche. Aperto dal 18 luglio al 15 settembre 2014, il bando è stato indetto da Urban Center Bologna con il Comune di Bologna, la Fondazione Villa Ghigi, l'Ordine degli Architetti di Bologna, l'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Bologna e l'Ordine degli Ingegneri di Bologna, con l'adesione di AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. e il contributo di CERSAIE e Confindustria Ceramica: bando - esiti. Successiva organizzazione di eventi sul tema (convegno internazionale, mostre) e rendicotazione dei cantieri. 

    2013/2014 Passaggio a Nord-Est
    Percorso di ascolto e comunicazione sulle trasformazioni urbane delle aree fra Caab, Scalo e Pilastro coordinato da Urban Center Bologna, su mandato del Comune di Bologna, in collaborazione con il Quartiere San Donato e con il supporto del fondo immobiliare proprietario delle "Aree annesse sud".

    2013/2014 Convivere Bologna
    Percorsi partecipati promossi dal Comune di Bologna in collaborazione con Urban Center Bologna e il Ces.Co.Com. - Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna, per l'elaborazione di "Patti di Convivenza urbana" in due aree della città: Bolognina e Zona Universitaria.

    2013 Concorso di idee Spazi_UrbanCenter
    Concorso di idee per il riallestimento degli spazi Urban Center aperto dal 9 luglio al 20 settembre 2013. Il progetto vincitore è stato poi sviluppato e realizzato nell'estate 2014. Il 25 settembre 2014 il nuovo allestimento di Urban Center Bologna è stato presentato alla città.
    bando - esiti

    2012/2013 Percorso Scandellara 
    Percorso di informazione, coinvolgimento e ascolto sugli interventi di trasformazione urbana previsti nell'area, promosso dal Comune di Bologna, d'accordo con i proprietari delle aree e il Quartiere San Vitale e con il coordinamento di Urban Center Bologna. 

    2012/2013 BoXtutti
    Percorsi di partecipazione sulla fruizione condivisa degli spazi urbani, promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con i Quartieri San Donato, San Vitale e Navile, il Ces.Co.Com, l'Associazione Centrotrecento, l'Associazione Oltre e Urban Center Bologna, con l'obiettivo di ridefinire l’uso dello spazio urbano in tre specifiche aree della città dei quartieri San Donato, San Vitale e Navile. 

    2010/2011 Percorso Piazza Verdi
    Percorso promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con Urban Center Bologna per riqualificare in modo condiviso gli spazi fisici di Piazza Verdi. Il laboratorio ha preso avvio con la progettazione condivisa della nuova pavimentazione e dei materiali di arredo nell'estate 2010 e ha proseguito poi con il monitoraggio del cantiere, per concludersi nella primavera del 2011.

    2008/2009 Laboratorio Bolognina Est.Dare voce a donne e uomini nella trasformazione della Bolognina Est. 
    Il laboratorio Bolognina Est ha coinvolto gli abitanti del quartiere Navile nella trasformazione delle aree dismesse della Ex Caserma Sani e delle ex aree industriali Casaralta, Cevolani e Sasib, collocate nel cuore dello storico quartiere della Bolognina.

    2007/2008 Laboratorio Croce del Biacco. Sicuri di muoversi, felici di abitare. Croce del Biacco: un nuovo centro.
    Laboratorio nato per informare, aprire la discussione ed elaborare progetti per il breve, medio e lungo periodo per la parte di città in continua trasformazione compresa fra le vie Mattei, Martelli, Stradelli Guelfi, la zona Roveri e le grandi infrastrutture quali la tangenziale e la ferrovia.

    2007/2008 Bologna si fa in Sette
    Ciclo di incontri ed escursioni per l'informazione e la discussione sulle Sette Città del Piano Strutturale Comunale, le Sette strategie per costruire la Bologna del futuro.

    2005/2007 Laboratorio Mercato
    Laboratorio nato con l'obiettivo di conciliare esigenze e visioni difformi sul futuro dell'area dell'ex mercato ortofrutticolo, un'area di oltre 30 ettari, per metà di proprietà pubblica e per metà privata, e di facilitare la comunicazione tra i vari attori coinvolti (Amministrazione comunale, abitanti, proprietari immobiliari, ecc.).

    2004/2007 Forum cittadino Bologna città che cambia 
    Percorso di urbanistica partecipata promosso dal Comune di Bologna per la costruzione condivisa del Piano Strutturale Comunale.

    2006 Laboratorio San Donnino
    Percorso di confronto sulla progettazione di un nuovo parco, nato come compensazione della forte presenza di infrastrutture dando forma compiuta e garantendo usi pubblici a uno spazio aperto parzialmente coltivato oggi aggregato alla città.

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    Le esperienze dei laboratori condotti fino al 2009 sono raccolte nel volume edito nella collana "Leggere e Scrivere la città" Percorsi di Partecipazione. Urbanistica e confronto pubblico a Bologna 2004-2009.

  • Obiettivo principale dei Laboratori di Quartiere è quello di attivare processi di collaborazione stabili in ogni quartiere del Comune di Bologna nell'ambito del Piano Innovazione Urbana, che identifica ambiti, modalità e risorse.
    I Laboratori si inseriscono nel quadro della recente riforma dei Quartieri che ne valorizza il ruolo nella formazione delle scelte relative ai servizi di base e nella cura dei territori e delle comunità, protagonisti della rigenerazione urbanistica e sociale, attraverso la condivisione di progetti per i beni comuni e la promozione dell'"immaginazione civica".
    I Laboratori:

    • lavorano sulle diverse scale, di quartiere, di area, di vicinato o prossimità, attivando specifici percorsi;
    • integrano le politiche e le progettualità settoriali;
    • utilizzano tutti gli strumenti e i metodi di volta in volta necessari a fare emergere e valorizzare le competenze diffuse e a garantire una interazione informata, aperta, efficiente ed efficace;
    • mettono a disposizione dati, strumenti di interazione e spazi di rendicontazione di tutti i processi.

    Come previsto dalla Delibera PG 155932/2017, l’Ufficio Immaginazione Civica di Urban Center Bologna si occupa di coadiuvare i Quartieri, in particolare i Presidenti e i Direttori, nella gestione dei Laboratori, mettendo a disposizione competenze dedicate e il supporto scientifico e operativo dell'Università di Bologna.
    I Laboratori di Quartiere sono accompagnati da una supervisione e un costante monitoraggio da parte del Ces.Co.Com (Dipartimento di Sociologia, Università di Bologna), in un processo di ricerca-azione partecipata, con l’obiettivo di definire un complessivo approccio di intervento territoriale in grado di tradursi nel tempo in pratiche partecipative e collaborative continuative.
    I Laboratori sono stati avviati a maggio 2017. In via di sperimentazione, nel 2017, sono state selezionate 11 aree di intervento sulle quali sono stati avviati altrettanti processi di ascolto e coinvolgimento. In 6 di queste si è sperimentato il bilancio partecipativo.
    I Laboratori di Quartiere 2018 saranno incentrati su il Bilancio Partecipativo,la co-progettazione delle priorità su cultura e welfare, adolescenti e giovani eil monitoraggio delle attività previste dai Laboratori 2017 > Obiettivi, fasi e attività dei Laboratori di Quartiere 2018

    Per seguire tutte le attività consultare i siti web: 
    www.comune.bologna.it/laboratoriquartiere
    comunita.comune.bologna.it/bilancio-partecipativo
    Per ulteriori informazioni scrivere a:

     

  • Bologna City Branding è un progetto promosso a partire dal 2012 dal Comune di Bologna e realizzato dalla Fondazione per l'Innovazione Urbana (al tempo Urban Center Bologna), con il coordinamento del Prof. Roberto Grandi , la collaborazione di Bologna Welcome e la partnership di UniCredit.

    Il progetto ha l'obiettivo di accrescere l’efficacia delle politiche di marketing territoriale di Bologna, sia definendo il posizionamento che la città, in dimensione metropolitana, vuole raggiungere, sia individuando le strategie più adeguate per veicolare a livello locale, nazionale e internazionale ai diversi pubblici di riferimento questo posizionamento.
    Questo obiettivo si è tradotto nel creare una specifica identità di Bologna, che venisse percepita dai turisti e nella quale si riconoscessero i cittadini stessi.

    Il progetto Bologna City Branding ha previsto inoltre di fornire un indirizzo al piano comunicativo da applicare ai vari supporti promozionali (ad es. campagne di comunicazione specifiche rivolte a target ben definiti, produzione e veicolazione del merchandising del Brand Bologna, ecc.).

    Le principali tappe del processo

    Le tappe del processo sono descritte nel dettaglio all'interno della pubblicazione "è Bologna. Progetto City Branding", il secondo numero della nostra collana editoriale I Quaderni, integralmente disponibile online.

    Come utilizzare e richiedere il logo è Bologna personalizzato

    Per ulteriori informazioni:

     

     

     

  • L'espressione “Progettazione Europea” o “Europrogettazione” indica tutte quelle attività relative alla produzione, stesura, presentazione e rendicontazione di progetti europei, intesi come proposte di finanziamento indirizzate all'Unione Europea e in risposta ai bandi da questa pubblicati.

    La nuova programmazione europea per il periodo 2014-2020 è composta da 40 programmi, suddivisi in aree strategiche, per un budget complessivo di 960 miliardi. La novità principale è la dichiarata priorità per investimenti in settori che possono stimolare la crescita economica, come la ricerca e l’innovazione (Horizon 2020), la cultura e l’agenda digitale (Creative Europe), le piccole e medie imprese (COSME) e l’istruzione (Erasmus+). Il Programma più ricco in termini di budget e di sfide è Horizon 2020 che, con delle risorse pari a 77 miliardi, si focalizza sull’innovazione, la ricerca scientifica e il supporto finanziario alle PMI, nell’ottica di raggiungere il macro obiettivo della Strategia Europe 2020, ovvero l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell’UE.

    In virtù delle nostre expertise e dei risvolti positivi insiti nelle attività di progettazione europea, abbiamo deciso di fare dell'europrogettazione un complemento delle nostre attività per favorire la crescita della nostra dimensione europea e internazionalee incentivare la cooperazione con organizzazioni di diversi paesi europei attraverso lo scambio di esperienze e best practices.

    Se sei un'azienda, un'ente di ricerca e/o una struttura di consulenza e vuoi proporre progetti, per te o per i tuoi clienti, o stai cercando nuovi membri per istituire un consorzio e presentare una proposta progettuale nei settori dell'ambiente e dell'energia, dello Sviluppo Tecnologico, dell'Urban Planning, della Sostenibilità, se ti occupi di Mobilità, Cultura e transizione di città in organismi resilienti, contattaci.

    Da maggio 2015, siamo third affiliated partner del Comune di Bologna all'interno della Climate-KIC. Da gennaio 2016, siamo ufficialmente affiliated partner della Climate-KIC.

    I progetti europei a cui partecipiamo o abbiamo partecipato:

    Nel 2016, abbiamo inoltre all'elaborazione di quattro proposte Horizon2020 (in attesa dell'esito di valutazione)
    Siamo stati infine coinvolti in qualità di partner nell'elaborazione e presentazione di alcune proposte progettuali che non sono però state finanziate:

    • Smart Nexus (2015): il progetto mirava a dar vita ad alcuni smart district in tre città pilota (Bologna, Berlino e Parigi) che sarebbero stati tra loro interconnessi e la cui trasformazione avrebbe riguardato sia il consumo di energia che la mobilità. Delle 40 proposte arrivate alla Commissione, solo 9 sono state valutate ad di sopra della soglia fissata per considerare la proposta finanziabile. Smart Nexus era una di queste nove.
    • Merup (2015): incentrato sul raggiungimento degli obiettivi fissati dall'agenda della Commissione in merito all'innalzamento degli standard e degli strumenti educativi con particolare riferimento all'Università. Il progetto mirava all'implementazione di nuove metodologie pedagogiche attraverso, tra gli altri, l'utilizzo di strumenti di e-learning e la creazione di un Urban Cafè.
    • EoL Local – Black Carbon (2015): l'obiettivo era la realizzazione di una nuova metodologia per il calcolo della quantità di black carbon in atmosfera a Bologna. ARPA e Comune di Bologna avrebbero collaborato al progetto attraverso il reperimento di dati. Era previsa la partecipazione attiva dei cittadini. Tale attività sarebbe stata coordinata da Urban Center, insieme a tutte le attività di comunicazione e divulgazione.
    • H2Ort (2016): il progetto, presentato in collaborazione con Agromet, si proponeva di prevedere e gestire la domanda idrica degli orti urbani in base alle precipitazioni previste.
    • Vuner_Ability (2016): la proposta è stata presentata insieme a un consorzio costituito, tra gli altri, dal Comune di Saragozza. Obiettivo del progetto era combattere la condizione di povertà energetica in cui versa la fascia di popolazione che vive nelle case ex ERP. Tra le varie attività previste, vi erano la costruzione di “knowledge community” in grado di informare i cittadini e l'istituzione di fondi per promuovere l'efficientamento energetico degli edifici;
    • S-HUB (2016): la proposta era finalizzata all'ampliamento delle attività di Terracini in Transizione, attraverso la creazione di un Green-Hub supportato dalla partecipazione di Rootability.
  • Il problema della qualità dell’aria si presenta in tutto il bacino padano coinvolgendo anche la città di Bologna. I livelli di concentrazione di alcune sostanze inquinanti rilevati dalla rete di monitoraggio superano, con diverse modalità a seconda delle caratteristiche chimiche e dei contesti territoriali, i limiti indicati dalla normativa.
    Nel corso del 2017, ad esempio, sono stati 40 i giorni in cui si è registrato un superamento dei limiti massimi di PM10 (polveri sottili) consentito.
    Si tratta di un problema molto complesso che riveste primaria importanza, anche a causa degli effetti sanitari che l’inquinamento dell’aria può procurare alla popolazione esposta.

    Nonostante questo e pur essendo stati numerosi gli strumenti informativi (campagne di comunicazione, eventi, ecc.) attivati negli ultimi anni dai vari Enti coinvolti (Regione, Arpae Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, ecc.), la percezione del problema sembra essere ancora limitata a una piccola fetta della popolazione più sensibile e attiva.

    Il Laboratorio Aria, nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Università di Bologna, Arpae Emilia-Romagna, Ausl Bologna e Città Metropolitana di Bologna e coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana, è un percorso sperimentale di confronto e collaborazione tra soggetti diversi per creare attenzione e azione intorno al tema della qualità dell’aria. Attraverso il Laboratorio Aria, si intende accrescere la consapevolezza del problema in città, creando un flusso informativo costante, facendo dialogare i diversi sistemi e le tecnologie di misurazione e monitoraggio della qualità dell’aria già attivi e stimolando comportamenti che riducano l’impatto e i rischi per la salute.

    Gli obiettivi principali del Laboratorio, in particolare, sono:

    1. costruire una rete di soggetti attivi a vario livello sul tema della qualità dell’aria (Istituzioni, Associazioni, Comitati, Comunità formali e informali) disponibili a collaborare per aumentare la consapevolezza e l’ingaggio dei cittadini su questa problematica
    2. definire strategie e strumenti condivisi per mettere in rete, diffondere e ampliare le basi dati di monitoraggio della qualità dell’aria sia di natura istituzionale che “dal basso”
    3. definire strategie, contenuti e strumenti condivisi per informare e comunicare in modo continuo ed efficace sulla problematica della qualità dell’aria e sui comportamenti individuali che possono aiutare a contenerla.

    I risultati che si vogliono raggiungere al termine del Laboratorio, dunque, sono:  

    • una rete di soggetti interessati allo sviluppo e alla diffusione di una campagna di sensibilizzazione e comunicazione che sarà realizzata in autunno 2018
    • un questionario che rilevi la percezione dei cittadini sulla qualità dell'aria e la disponibilità a cambiare abitudini e comportamenti
    • le linee guida (brief) di una campagna di comunicazione (strategie, strumenti e messaggi chiave) da sviluppare nella seconda fase del laboratorio
    • un programma di possibili iniziative e strumenti per mettere a sistema, integrare e valorizzare i diversi strumenti, le campagne e i progetti sul monitoraggio dei dati ambientali.

    A tal fine il Laboratorio prevede quattro incontri aperti a rappresentanti di Istituzioni, Associazioni, Comitati e semplici cittadini interessati a portare il proprio contributo.

    > Partecipa
    > Scarica il flyer del Laboratorio

    Per maggiori informazioni:

     

  • Dal percorso dei Laboratori di Quartiere 2017 (si vedano i 12 bisogni emersi) è emerso il bisogno di spazi aperti ai cittadini con le caratteristiche dell’apertura, dell’accessibilità, in grado di facilitare l’incontro.

    I cittadini bolognesi, attraverso il percorso di ascolto realizzato nel 2017 (si vedano tutti i report), chiedono di poter accedere a luoghi dove sperimentare un fare collaborativo anche sul piano delle forme di gestione, a disposizione di più realtà e con le istituzioni garanti del principio della “porta aperta”: spazi aperti, ibridi, flessibili, di riferimento nei quartieri, in grado di facilitare il mix sociale all’interno di un quartiere o di una zona specifica, che vengano percepiti come presidi sociali e come “ponte” tra generazioni, culture ed esigenze.

    Da queste premesse nasce un laboratorio dedicato al tema degli spazi: la finalità del percorso è ridisegnare politiche e strumenti di affidamento e gestione di immobili di proprietà comunale o uso temporaneo, consegnando a Giunta e Consiglio Comunale alcune ipotesi di nuova regolazione e supporto.

    Obiettivi
    In coerenza con quanto definitivo nell’avviso pubblico (PG N. 389966/2017 del 26/10/2017) gli obiettivi del Laboratorio Spazi sono:

    • evidenziare, anche attraverso il confronto con altre città, le possibilità di innovazione delle procedure amministrative, nella strada già tracciata dal ‘Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani’, riconoscendo le diverse forme di gestione e autogestione degli spazi, ridefinendo di volta in volta anche il ruolo di garanzia della pubblica amministrazione
    • produrre eventuali proposte di aggiornamento/adeguamento delle norme comunali relative alla gestione di immobili di proprietà comunale
    • promuovere sperimentazioni di:
      - modelli gestionali su spazi da rigenerare anche attraverso il contributo di privati/terzo settore;
      - usi temporanei di spazi da rigenerare;
      - forme di collaborazione con soggetti privati e comunità.

    Garanti
    L’Amministrazione ha reputato opportuno individuare tre garanti del percorso e, attraverso atto formale, ha affidato il compito della nomina alla Fondazione per l’Innovazione Urbana.
    Come primo garante sarà nominato Juan Subirats, Assessore alla Cultura di Barcellona, in occasione del primo incontro dedicato al laboratorio.
    Il secondo e il terzo garante saranno nominati recependo proposte che arriveranno dai partecipanti al laboratorio.

    Il percorso
    Per perseguire questi obiettivi nasce l’esigenza di strutturare un percorso pubblico nel quale individuare i bisogni della città ed elementi propositivi sui quali basare la riforma amministrativa.
    Le fasi del percorso:

    1. analisi interna (dicembre 2017 - maggio 2018)
      Prima dell’avvio del percorso pubblico, è stata svolta una fase di lavoro interno all’amministrazione finalizzata a costruire un gruppo di lavoro interno e un quadro completo degli strumenti in essere per l’affidamento di immobili comunali.
    2. confronto ed elaborazione (giugno-luglio 2018)
      Successivamente al lancio pubblico, durante i mesi di giugno e luglio, è prevista una fase di approfondimento a gruppi di lavoro rivolti ai partecipanti al fine di evidenziare criticità e punti di forza dell’attuale sistema di assegnazione da parte dell’Amministrazione; buone pratiche in uso a livello nazionale e internazionale; possibili innovazioni per quanto riguarda gli obiettivi del progetto. In questa fase i partecipanti potranno proporre garanti a supporto del processo.
    3. presentazione delle proposte (settembre-ottobre 2018)
      Conclusa la fase di ascolto con incontri e analisi del contesto, si passerà alla raccolta più strutturata di proposte migliorative. Esito atteso di questa fase è quindi un documento di proposta partecipata da parte della Fondazione in grado di evidenziare linee di indirizzo utili all'amministrazione, che tenga conto della fase di indagine e ascolto precedente. Si prevede un incontro pubblico a settembre così da presentare le indicazioni e le proposte migliorative alla luce di quanto emerso nella fase precedente. In questa occasione verranno formalizzati i rimanenti 2 garanti.
    4. proposte da parte dell’Amministrazione (dicembre 2018)
      Quanto emerso dalla fase precedente verrà sottoposto all’attenzione del tavolo di lavoro interno all’amministrazione che, integrandolo dei bisogni interni all’amministrazione, elaborerà una proposta di strumenti migliorativi. Il lavoro sarà monitorato dai garanti del processo.

    Partecipa
    Oltre alla partecipazione di chi ha aderito tramite candidatura all’avviso pubblico (PG N. 389966/2017 del 26/10/2017), la partecipazione è aperta a tutti gli interessati.
    Per maggiori informazioni e per partecipare al laboratorio:

  • Nell'ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Bologna, la Fondazione per l'Innovazione Urbana promuove un percorso di informazione e ascolto della cittadinanza in ogni quartiere, per fare emergere temi e bisogni prioritari da inserire nel quadro degli obiettivi strategici del PUMS e utili anche alla stesura del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU).

    Questo processo segue quello realizzato nei mesi scorsi dalla Città Metropolitana in collaborazione con Isfort per definire obiettivi e priorità del PUMS a scala urbana e metropolitana (tavoli di lavoro con stakeholders, incontri nei quartieri, incontri istituzionali e un questionario online) che ha dato vita al Forum per la mobilità sostenibile, il quale seguirà tutto il processo di costruzione, adozione e approvazione del Piano (qui i materiali prodotti).

    Da maggio a luglio 2018 la Fondazione per l’Innovazione Urbana dà vita a un processo di informazione e ascolto a scala di quartiere con i seguenti obiettivi:

    • informare sui temi oggetto del percorso e le scelte strategiche di scala metropolitana, evidenziandone gli elementi specifici a scala di quartiere e facilitandone una lettura e comprensione; 
    • sistematizzare quello che è emerso tramite segnalazioni, ordine del giorno dei quartieri e in diversi percorsi e laboratori (es. Bilancio Partecipativo)
    • raccogliere bisogni a scala di quartiere sui 5 assi strategici del PUMS (accessibilità, tutela del clima, salute e salubrità dell’aria, sicurezza stradale, vivibilità e qualità)
    • raccogliere segnalazioni e temi puntuali a scala locale
    • raccordare quello che emerge a livello di quartiere con quello cittadino
    • far emergere diversi punti di vista e posizioni divergenti

    Per raggiungere tali obiettivi, sono previste tre principali attività:

    1. Presentazione del PUMS e del percorso mediante un consiglio aperto per ogni Quartiere (maggio 2018)
    2. Informazione tramite info-point in ogni quartiere, materiali informativi cartacei, sito web dedicato (giugno-luglio 2018)
    3. Ascolto attraverso due laboratori in ogni quartiere (giugno - luglio 2018).

    Per ogni fase si prevede di realizzare approfondimenti e report delle istanze rilevate.
    Alla fine della fase laboratoriale di giugno e luglio, in particolare, verranno redatti dei report per rendicontare le attività realizzate e il contributo dei cittadini al PUMS e all’attuazione a livello urbano del PGTU, i quali verranno pubblicati sui canali di comunicazione del Comune di Bologna e della Fondazione per l’Innovazione Urbana.

  • Laboratorio Under è un progetto dedicato ai ragazzi e alle ragazze di Bologna promosso dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con il Comune di Bologna per raccontare, in modo inedito, spontaneo e attraverso le nuove tecnologie, la città, i suoi quartieri e l'attivismo civico dei cittadini e delle cittadine.

    L'edizione 2018 del progetto è dedicata a 20/25 ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 18 e i 25 anniche, per 6 mesi, da maggio a ottobre 2018, entrano a far parte di un team di progetto, diventando dei veri e propri reporter di comunità.

    L'obiettivo del Laboratorio Under è quello di fornire una formazione di alto profilo sull’utilizzo dei media digitali e sulla sperimentazione di nuovi linguaggi per comunicare il territorio e i suoi abitanti.
    Per farlo, è stato messo in piedi un programma di formazione inedito: ogni venerdì, da maggio e fino a fine ottobre, presso i nostri spazi in Salaborsa si tiene un laboratorio sulle nuove competenze digitali in cui si alternano incontri con esperti e professionisti e momenti dedicati alla formazione autogestita e al lavoro di gruppo, in cui sviluppare progetti autonomi e attivare pratiche di apprendimento peer-to-peer.

    La formazione è dedicata a quattro ambiti principali:

      • nuovi media
      • open data
      • fabbricazione digitale
      • uso consapevole della rete e delle tecnologie.

    Il progetto Laboratorio Under si inserisce nel percorso dei Laboratori di Quartiere ed è ospitato e supportato dall’Ufficio Immaginazione Civica della Fondazione per l’Innovazione Urbana in Salaborsa e negli spazi di attività dei Laboratori di Quartiere.

    Per maggiori informazioni: comune.bologna.it/pianoinnovazioneurbana/laboratoriounder/progetto

  • U-Lab è un laboratorio di pratiche partecipative dedicato alla Zona Universitaria finanziato dal Progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities) che avvia una nuova stagione di osservazione, ideazione e sperimentazione a sostegno delle azioni del progetto.

    U-Lab coinvolge Comune di Bologna, Università di Bologna, Fondazione Rusconi e Teatro Comunale ed è coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione Urbana.

    U-Lab è un percorso che si configura come un’attività trasversale alle diverse progettualità in campo in Zona Universitaria, per accompagnare la progettazione della rigenerazione dell’area, sviluppare nuove idee per la valorizzazione, l’uso non convenzionale e la creazione di servizi e promuovere alcune azioni sperimentali per i diversi spazi del distretto, in particolare verso il concorso di architettura previsto sulla zona del Teatro Comunale e via del Guasto (Comune di Bologna e Governo hanno stanziato per questo 3 milioni di euro).

    U-Lab si sviluppa attraverso due principali linee di azione:
    1) Ascolto e co-progettazione: raccolta di idee e proposte tramite incontri
    2) Sperimentazione: azioni sperimentali e di animazione del territorio selezionate tramite un bando.

    Linea di azione 1. Ascolto e co-progettazione
    Questa fase ha l’obiettivo generale di raccogliere e discutere idee e proposte per creare una visione condivisa di medio periodo su cui avviare un progetto comune di trasformazione, valorizzazione e gestione collaborativa del distretto.
    A tal fine ha preso avvio un percorso articolato di incontri che coinvolgono i diversi attori (istituzionali e non) portatori di interesse nel distretto universitario che qui hanno sede, attività o progettualità o sono fruitori dell’area.

    • Incontri tematici
      Sono stati organizzati quattro incontri a cui sono sono state invitate alcune delle realtà che hanno sede nella Zona Universitaria o hanno delle progettualità in corso nell’area e che hanno una particolare attinenza o competenza rispetto al tema trattato.
      Il primo incontro (16 gennaio) è stata l’occasione per confrontarsi sul tema dell’accessibilità vista da diverse prospettive: accessibilità fisica, culturale, relazionale, come elemento di sicurezza e inclusività. L’incontro è stato anche un momento di presentazione, analisi e discussione tra diversi attori che hanno portato la loro esperienza e hanno contribuito a costruire un percorso di progettazione condiviso.
      Il secondo incontro (23 gennaio) è stato dedicato al tema della sostenibilità. In particolare ci si è confrontati sui vari aspetti che possono caratterizzare la sostenibilità ambientale della Zona Universitaria con particolare attenzione alla lotta ai cambiamenti climatici e alla resilienza.
      Il terzo incontro (13 febbraio) è stato dedicato al tema della collaborazione e dell’attivazione di nuove partnership (pubblico-private, tra associazioni, tra gruppi formali e informali, ecc.) finalizzate alla valorizzazione del Patrimonio Culturale e alla promozione di nuove produzioni per nuovi servizi, nuovi prodotti culturali, nuove modalità di gestione, ecc.
      Il quarto incontro (28 febbraio) è stato un momento di restituzione e di ulteriore approfondimento delle riflessioni emerse negli incontri precedenti e si è lavorato per definire degli indicatori sui tre temi chiave del percorso: accessibilità, sostenibilità, collaborazioni.

      > Maggiori informazioni sugli incontri tematici e materiali
    • Incontri dedicati ai luoghi strategici dell’area
      Si sono svolti da marzo a giugno dei laboratori aperti a tutti per approfondire le potenzialità di aree specifiche, le connessioni, le integrazioni in un possibile piano di gestione condiviso dell’area Universitaria. I luoghi individuati sono: Piazza Scaravilli, Piazza Puntoni e via Zamboni bassa, Piazza Rossini e via Zamboni alta, Teatro, il Guasto, Respighi, Piazza Aldrovandi e via Petroni, via Moline e via Righi.

      > Maggiori informazioni sui Laboratori dedicati ai luoghi

    • Incontri dedicati alle tecnologie applicate all’ambiente urbano
      Si sono svolti nei mesi di marzo e aprile tre incontri in cui sono state analizzate possibili soluzioni tecnologiche sperimentabili o adottabili nell’area. I temi al centro dell’analisi sono stati, in particolare, la luce, il verde e le nuove tecnologie applicate all’ambiente urbano.

    Linea di azione 2. Sperimentazione
    La fase di sperimentazione ha l’obiettivo di mettere in campo azioni sperimentali e di animazione del territorio scelte tramite un bando.
    Il bando U-Lab è stato aperto dal 12 al 27 dicembre 2017 e ha ricevuto quarantasette proposte. Una commissione composta da Urban Center Bologna, in accordo con Comune di Bologna, Università di Bologna, Fondazione Rusconi e Teatro Comunale, riconoscendo l’alta qualità di tutte le proposte presentate e per non disperdere la mole di creatività ottenuta in risposta al bando, ha optato per finanziare sedici proposte, aumentando il budget dai 10.000€ previsti inizialmente a un totale complessivo di 22.000€.
    Le sedici realtà selezionate hanno avuto l’obiettivo di valorizzare la comunità e di suggerire nuove visioni per contribuire alla trasformazione del modo in cui si vive e ci si prende cura dell’area in oggetto, con particolare attenzione ai nuovi processi sociali, ambientali, economici.
    Le iniziative che ciascuna di esse ha promosso hanno formato un programma complessivo e integrato che si è svolto da marzo a maggio in diverse aree del distretto universitario.

    > Regolamento del bando (12.2017)
    > I sedici progetti selezionati (01.2018)
    > Il programma degli eventi (03.2018)

    Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: 
    www.comune.bologna.it/pianoinnovazioneurbana/ulab - rockproject.eu - bologna.rockproject.eu
    Email: immaginazionecivica[at]fondazioneinnovazioneurbana.it

     

  • Il bando "Itabashi calls Bologna", promosso da Comune di Bologna, Comune di Itabashi, Fondazione per l’Innovazione Urbana, Matsuda Hirata Architects Spa e Ordine Architetti Bologna, con il patrocinio di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna e Ordine degli Ingegneri di Bologna, è stato aperto tra dicembre 2017 e gennaio 2018.

    Il bando invitava giovani progettisti a ideare lo spazio permanente dedicato alla città di Bologna che sorgerà all’interno della nuova Biblioteca pubblica del Comune di Itabashi (Tokyo), città gemellata con Bologna: uno spazio adatto a ospitare un’esposizione permanente su Bologna, ma anche eventi o manifestazioni temporanee. Uno spazio, quindi, rappresentativo della città sia dal punto di vista culturale che turistico, in grado di comunicare al pubblico giapponese alcuni dei caratteri salienti di Bologna.
    Il complesso, che nascerà all’interno del Parco della Pace, sarà inaugurato nel mese di marzo 2021 e ospiterà al piano terreno la Biblioteca dei bambini “Children’s book hall” all’interno della quale sarà collocato anche lo spazio dedicato a Bologna.

    Il Concorso era aperto a tutti gli studenti in architettura, design del prodotto industriale, ingegneria edile architettura dell’Università di Bologna e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, oltreché ai laureati nelle stesse discipline con meno di 30 anni residenti nella città metropolitana di Bologna o iscritti agli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri di Bologna.

    Le 16 proposte progettuali ricevute sono state esaminate in una prima fase da una commissione nominata da Comune di Bologna, Fondazione per l’Innovazione Urbana e Ordine degli Architetti di Bologna (Elena Formia, Roberto Grandi, Laura Succinie Kiminori Nakazawa), che ha selezionato i tre progetti finalisti. Successivamente la commissione giudicatrice della seconda fase nominata da Comune di Itabashi e da Matsuda Hirata Architects Spa (Takeshi Sakamoto, Mahashi Kimura, Katsumi Komagata, Kiminori Nakazawa) ha individuato tra i tre finalisti il progetto vincitore e ha classificato gli altri due:

    1° - Progetto n°1 - Capogruppo: Luca Negrini
    2° - Progetto n°3 - Capogruppo: Simone Tardini
    3° - Progetto n°10 - Capogruppo: Lenor Carrillo Forteza

    Al vincitore verrà chiesto un approfondimento progettuale della proposta, che verrà realizzata sotto la supervisione dello studio Matsuda Hirata Architects Spa che si sta occupando della realizzazione dell’intera Biblioteca.

    Giovedì 24 maggio alle ore 18.30 la mostra è stata inaugurata nella Sala Atelier di Urban Center Bologna (II piano Salaborsa) alla presenza di Valentina Orioli  (Assessore del Comune di Bologna), Pier GiorgioGiannelli (Presidente dell'Ordine degli Architetti di Bologna), Leonardo Tedeschi (Fondazione per l'Innovazione Urbana) edei partecipanti al corcorso. In questa occasione sono stati premiati i vincitori.